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Lavorare a Dubai? Stipendi ottimi e nessuna tassa

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Articolo pubblicato il 15/01/2017 alle ore 08:43.
Lavorare a Dubai? Stipendi ottimi e nessuna tassa 3
Silvano Accornero con Mariangela Cotto

Gli Emirati Arabi sono sempre più considerati una mecca dai giovani italiani in cerca di occupazione. Lo dimostrano i numeri: su 4 milioni di nostri connazionali all’estero, quasi 12mila hanno scelto di trasferirvisi. Tra loro l’astigiano Silvano Accornero, diplomatosi geometra nel 1994 all’istituto tecnico Giobert.

Accornero ha accettato di raccontare la sua storia agli studenti che attualmente frequentano l’istituto su invito delle associazioni “Asti Ali e Radici” e Comitato Papa Francesco.

L’iniziativa

Il suo intervento è stato introdotto della vice preside Nicoletta Martinengo e della vicepresidente del Comitato Papa Francesco, Mariangela Cotto, ideatrice dell’iniziativa. L’obiettivo è riportare gli ex alunni che sono emigrati in cerca di occupazione nelle scuole dove hanno svolto il loro ciclo di studi, in modo da raccontare la propria esperienza.

La partenza di Silvano Accornero

Questa, dunque, la storia di Silvano Accornero. Dopo il diploma e l’abilitazione, comincia a guardarsi intorno e, ricco di entusiasmo e buona volontà, a lavorare per diverse imprese edili. Il tutto per una decina d’anni, fino a quando nel 2014, in piena crisi economica, la ditta per cui lavorava gli riduce drasticamente lo stipendio. Contrariato da ciò, invece di abbattersi prende un periodo di ferie, acquista un biglietto aereo e vola in Qatar per andare a trovare un’amica italiana e cominciare a “guardarsi intorno”. C’è un problema però: la lingua, avendo lui sempre e solo studiato il francese. Ma nel giro di pochi mesi, grazie all’impegno e alla volontà, il suo inglese diventa quasi impeccabile, tanto da permettergli di affrontare i primi colloqui di lavoro. Nel giro di poco ottiene una prima occupazione come geometra di cantiere nel settore petrolifero.

Il trasferimento a Dubai

Dopo questa esperienza, durata un anno e mezzo, il trasferimento a Dubai. Anche in questo caso un salto al buio, ma ben riuscito. Dopo aver pubblicato on line il suo curriculum vitae viene contattato da diverse ditte, tra cui una di progettazioni di strade, campo a lui abbastanza sconosciuto e che, forse per questo, lo ha attirato. Detto fatto, il giorno dopo il colloquio è già regolarmente assunto. Un lavoro che svolge tuttora.

Le condizioni lavorative

«Gli stipendi sono ottimi - racconta Silvano - e, soprattutto, sono dati in base al merito. Si possono avere anche due aumenti annuali. Non esistono i sindacati ma ci sono molto rispetto e giustizia nei confronti dei lavoratori. Il costo della vita è addirittura inferiore al nostro, non si matura una pensione ma non si versano nemmeno tasse. Il Sistema sanitario è simile a quello americano, con ospedali privati e polizza sanitaria che, generalmente, viene stipulata dal datore di lavoro. È tutto molto efficiente, non esistono sprechi, burocrazia e, soprattutto, c’è molta sicurezza. Una “avventura” assolutamente consigliata - ha concluso - tenendo presente che sono necessari spirito di adattamento, volontà, conoscenza della lingua, un minimo di esperienza lavorativa e rispetto per gli usi e costumi del Paese ospitante».

Monica Jarre

Tags: Silvano Accornero,Dubai,lavoro,asti

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