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La tela del Cariani torna a Palazzo Ottolenghi

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Articolo pubblicato il 09/09/2016 alle ore 07:30.
La tela del Cariani torna a Palazzo Ottolenghi 2
Maggiora, Brignolo e Rocco davanti alla tela del Cariani

È tornato a Palazzo Ottolenghi il dipinto del Cariani restaurato nel 2008 grazie al Soroptimist. Ieri il sindaco Fabrizio Brignolo e il presidente della Fondazione Mazzetti insieme al direttore Andrea Rocco della Pinacoteca hanno assistito alla posa della tela, realizzata tra il 1520 e il 1530, il cui tema è l’episodio biblico noto come “Susanna e i vecchioni”, ispiratore di altri celebri opere.

Fu un giovane Vittorio Sgarbi ad attribuirla a Giovanni Busi, detto il Cariani: altre opere del pittore bergamasco sono custodite nei principali musei del mondo, dal Louvre all’Accademia di Brera. L’opera faceva parte della collezione privata degli Ottolenghi, ma non è rimasta alcuna traccia dell’acquisizione. Considerato che l’autore operò nel Nord Est, l’ipotesi è che gli illustri astigiani l’abbiano ricevuta dal ramo veneziano della famiglia.

Nel 2000 Sgarbi era nuovamente ad Asti per dirigere Asti Teatro, in quell’occasione volle rivedere il quadro che aveva idenificato. Quindi l’intervento di restauro, realizzato otto anni fa dal laboratorio torinese di Barbara Rinetti, dopodiché il quadro trovò posto a Palazzo Mazzetti. Fino al suo ritorno nelle sale che furono degli Ottolenghi, in tempo per essere ammirato dal pubblico della Douja d’Or.

e.p.r.

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