Salute e Green
Asti

La risposta de Il faro: «Lavoriamo
fino a giugno o per ordine di chiamata»

Stampa Home
Articolo pubblicato il 13/04/2014 alle ore 07:00.
la-risposta-de-il-faro-lavoriamo-brfino-a-giugno-o-per-ordine-di-chiamata-56e67adc58e382.jpg
La risposta de Il faro: «Lavoriamo fino a giugno o per ordine di chiamata»
«I conti sono presto fatti: l'anno scorso, già con i tagli perpetrati a fine 2012, abbiamo percorso poco meno di 120 mila chilometri. Per il 2014 ci sono stati tagliati 50 mila chilometri. Se considera che nei primi tre mesi di quest'anno i nostri mezzi hanno già percorso oltre 33 mila chilometri, rischiamo di esaurire il plafond prima delle vacanze estive». A parlare è Giovanni Maldonese, fondatore e presidente della Cooperativa Il Faro cui è arrivata la circolare della Provincia di Asti e del Consorzio trasporti Coas nella quale era indicato il taglio dei chilometri. «Ora ci troviamo di fronte a due opzioni -spiegano Giovanni e Giorgio Maldonese, amministratore della cooperativa- Proseguiamo con tutte le richieste fino ad esaurimento dei chilometri (ne abbiamo per arrivare fino a giugno), oppure dovremo operare delle scelte. E visto che noi non possiamo stabilire priorità fra chi ci chiede aiuto, l'altra opzione è quella di andare avanti fino a dicembre accettando solo le prime telefonate fino ad esaurimento dei chilometri mensili assegnati».

Al Faro hanno rifatto tutti i conteggi mensili e risulta che da qui a giugno ci sono solo più 6600 chilometri disponibili, da luglio a settembre 3500 e da ottobre fino a dicembre altri 6600. Tenendo conto che la media dei chilometri dell'anno scorso era di 11 mila al mese. «Per tutto aprile, comunque, non potremo più fare servizio di trasporto disabili perchè abbiamo già finito i chilometri» dicono. L'unico impegno che verrà garantito è quello per il trasporto degli alunni disabili delle scuole del distretto di San Damiano verso la piscina di Asti: «Non ce la siamo sentita di tagliare anche questo tipo di servizio ai ragazzini» ma questo significa sottrarre ancora ulteriormente chilometri ad anziani e disabili. Che hanno poche altre alternative. O continuano ad affidarsi al Faro con il servizio a pagamento (80 centesimi a chilometro) oppure si rivolgono al servizio dei trasporti di Croce Verde o Croce Rossa (a 1 euro al chilometro) oppure ancora, per chi può, si affidano a taxi con tariffa da mercato.

In qualche raro caso è l'ospedale ad accollarsi il costo del trasporto, ma solo in caso di pazienti che necessitano di dialisi, chemioterapia o fisioterapia. Per tutti gli altri, da vent'anni a questa parte, bastava un'autocertificazione di stato di invalidità temporanea o permanente e di non deambulazione per accedere al servizio. Attualmente, nel nord astigiano, sono 220 gli utenti fissi cui si aggiungono quelli che, saltuariamente, hanno bisogno di questo tipo di servizio. Senza contare il risvolto occupazionale che questi tagli potrebbero avere sui cinque autisti del Faro attualmente impiegati in questo servizio: 3 a tempo pieno e 2 part time.

d.p.

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport