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La Provincia abbatterà 14 tigli
sulla ex statale per Villanova

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Articolo pubblicato il 17/12/2015 alle ore 07:00.
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I tecnici e il consigliere Angela Quaglia in Provincia
Nelle scorse settimane la Provincia ha affidato a esperti del settore il censimento e l'analisi fitosanitaria dei tigli che costeggiano la strada statale 10, tra Asti e Villanova. Il risultato dell'indagine ha determinato la necessità di abbattere 14 alberi su 279 e di procedere con controlli periodici e potature su quelli restanti, al fine di garantire la sicurezza di passanti e automobilisti in previsione delle nevicate invernali.

«La sicurezza delle persone è al primo posto, ma, allo stesso tempo, non vogliamo che queste operazioni portino, anno dopo anno, a un impoverimento del patrimonio arboreo del territorio provinciale, per questo -– fa sapere la consigliera provinciale Angela Quaglia - provvederemo a piantumare 28 nuovi tigli, il doppio di quelli abbattuti, nel rispetto del codice della strada, e in accordo con i sindaci dei Comuni interessati, ai quali chiederemo un occhio di riguardo per i giovani esemplari messi a dimora». «Questo tipo di intervento -– aggiunge la consigliera -– si inserisce nell'ottimo lavoro che i tecnici provinciali stanno portando a termine per il ripristino delle frane con la realizzazione di muri di sostegno e, dove possibile, interventi di ingegneria naturalistica, meno costosi e meno impattanti, con la piantumazione di alberi, siepi e cespugli».

L'analisi circa lo stato di salute dei tigli, è stata condotta dall'agronomo Massimo Tirone in tre step successivi: una prima valutazione visiva, una seconda valutazione strumentale, per quegli alberi che rivelavano problematiche di ordine biomeccanico e/o patologico, e una terza riferita alla stabilità della chioma, in alcuni casi compromessa da potature scorrette. «L'analisi -– ha spiegato Tirone -– ha portato l'individuazione di tre classi di pericolosità. Fermo restando che l'intera alberata andrà sottoposta a controlli periodici, il 56% degli alberi sono perfettamente sani, 102 presentano alterazioni non gravi e andranno controllati con maggiore frequenza, mentre 14 dovranno essere abbattuti».

L'attenzione con cui si è svolta la valutazione dello stato di salute dell'alberata e la decisione di piantumare il doppio degli alberi da abbattere ha ricevuto il plauso del presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali Marco Devecchi e dei presidenti dei circoli Legambiente Valtriversa e Asti Angelo Porta e Giancarlo Dapavo che non hanno però mancato di sottolineare l'importanza di affidare le potature a personale competente e, laddove possibile, piantumare i nuovi alberi lungo la statale, al fine di preservare il viale, candidato, nel tratto di Villafranca, all'iscrizione nel registro piemontese degli alberi di valore monumentale e paesaggistico.

m.b.

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