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La Huella CrossFit a “Cyprus Throwdown”
per lasciare l’impronta in Europa

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Articolo pubblicato il 08/10/2015 alle ore 07:00.
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Alberto Nosenzo, Marco Bini e Luca Lazzarino, i tre atleti de La Huella CrossFit Asti selezionati per "Cyprus Throwdown" (foto Pletosu)
Lasciare la propria impronta sulla sabbia del mondo dovrebbe essere l'obiettivo di ognuno di noi. Nel panorama sportivo astigiano, c'è chi cerca di farlo davvero, cominciando dal nome: La Huella Crossfit ("huella" in spagnolo significa ‘impronta) è un progetto nel segno del fitness non convenzionale, messo in piedi tre anni fa dall'ex rugbista e preparatore Michele Solimeo. Qualche mese fa, è nata una gemella di La Huella Crossfit Asti nientemeno che a Barcellona, e ora alcuni praticanti astigiani intendono mettersi in luce nei contest agonistici organizzati in giro per il mondo.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, il coach Alberto Nosenzo, Marco Bini e Luca Lazzarino saranno a Limassol (Cipro) per partecipare a "Cyprus Throwdown 2015". Alberto, Marco e Luca hanno superato in estate la fase eliminatoria, articolata in tre workout di cui ogni partecipante doveva pubblicare online risultati e video di supporto. I loro punteggi sono stati tra i migliori sessanta della categoria RX (la classe regina), così hanno conquistato l'accesso alla gara e noi abbiamo fatto un salto in palestra per conoscerli. «In due giorni ci saranno quattro workout di qualificazione, poi semifinale e finale – ci spiegano – Per ora conosciamo le consegne dei primi tre impegni: AMRAP (‘massimo di ripetizioni possibili') in 8' di 7 shoulder to overhead, 7 bar muscle ups, 7 deadlifts (esercizi di sollevamento e alla sbarra); 1600 metri di corsa a ostacoli seguiti da 21–15–9 ripetizioni di clean (sollevamento) e bar facing burpees (esercizio di flessioni), da completare nel minor tempo possibile; tre ripetizioni massimali di snatch (sollevamento) in meno di 6'». Tutto nel giro di poche ore, roba da iron–men.

Legittimo domandare come si siano appassionati a quest'attività, entusiasmante ma anche impegnativa. Marco: «Io faccio crossfit da gennaio 2014: incuriosito da mio fratello, ho assistito al contest natalizio qui a La Huella e dopo poche settimane ho deciso di provare». Luca: «Lasciato il rugby, volevo mantenermi in attività provando qualcosa di più stimolante della palestra classica». Alberto: «Ho cominciato quattro anni fa perché volevo modificare la preparazione per il judo. Poi ho dovuto lasciare le arti marziali, ma ho finito per fare del crossfit il mio lavoro». Ambizioni di classifica? «Il massimo sarebbe chiudere tutti nei primi dieci. Ma l'obiettivo principale è migliorarsi, anche attraverso il confronto con gli avversari». Appuntamento per il weekend allora, kalotouchìa!

Luca Parena

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