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La cornice del bello, ma anche del brutto

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Articolo pubblicato il 01/02/2017 alle ore 12:26.
La cornice del bello, ma anche del brutto 2
La cornice del bello, ma anche del brutto

Essere dei corniciai... nella vita di tutti i giorni potrebbe essere una sorprendente soluzione.

Vi ricordate un tempo? Si entrava in un negozio con un quadro, una foto, un diploma…un ricordo ed il corniciaio, davanti ai nostri occhi avidi di trovare il giusto abbinamento, scorreva campioni, dei più svariati tipi. Cornici in legno classiche, in noce, chiare, scure, arzigogolate…oppure di tutti i colori, bacchetta larga, bacchetta sottile…argentea, dorata.

Un’infinita possibilità di combinazioni. Poi c’era il passepartout. Ma una cornice cos’è?

In latino corrisponde a margo, marginis oppure forma, formae. Quindi la stessa delimita in uno spazio un avvenimento, sempre e comunque un avvenimento accaduto per mano di un’artista od accaduto a Noi.

Questa forma, questo margine non lascia espandere il tempo e, meglio ancora, non lo fa confondere con altro. Quell’istante sarà bloccato per sempre in quello spazio, senza interferenze senza contaminazioni.

Ed ecco che arriviamo al dunque. Una cornice che inquadra il bello, può anche inquadrare le miserie e le meschinerie a causa delle quali abbiamo patito…ma si tratta di una cornice nella nostra mente.

Allora immaginate un episodio accadutovi  che vi ha turbato per indelicatezza, per arroganza per meschineria.

Fissatelo nella mente e quando lo avete ben chiaro, mettete attorno una cornice. Fatto?

Adesso quella cornice decoratela con pupazzetti, mettete un naso rosso alla persona che vi ha ferito. Sapete cosa significa tutto ciò?

Significa dare la giusta dimensione agli avvenimenti ed alle persone, inquadrarle per quello che sono realmente e non confonderle con il nostro essere, ma marginarle nello spazio, piccolo che è giusto riservare loro… bloccati da noi nel luogo che si addice loro, nel riquadro della loro stessa piccolezza.

Quante cornici immaginarie possiamo creare e quanto meglio possiamo stare! Vedete le parole sembrano scontate ma il loro significato profondo ed il loro utilizzo adeguato…apre orizzonti nuovi.

Ed anche se ora c’è la GDO, la nostra mente è libera e potente di immaginare tutto e non necessita di uno scaffale. Buona cornice  a tutti!

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