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La Cassa chiude il 2015 ancora con il segno più

Nominato anche il nuovo CdA, che passa da 13 a 9 membri

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Articolo pubblicato il 29/04/2016 alle ore 06:30.
La Cassa chiude il 2015 ancora con il segno più 3
L'assemblea di mercoledì

È stato nominato mercoledì scorso, durante l’assemblea dei soci, il nuovo Consiglio d’Amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti, con una riduzione del numero dei membri da 13 a 9. Il rinnovato CdA è così composto: Aldo Pia alla presidenza, Carlo Demartini amministratore delegato e direttore generale, Maurizio Rasero alla vice presidenza. I consiglieri sono: Lorenzo Ercole, Antonio Fassone, Roberto Dani, Ercole Zuccaro. Infine Fabrizio Caputi e Domenico Brazzo per la popolare di Milano.

Il presidente
L’assemblea è stata aperta dall’intervento del presidente della CrAsti, Aldo Pia, che ha relazionato in merito all’andamento della banca, mettendone in luce gli alti indici di solidità. Il sistema bancario si trova oggi ad affrontare importanti fenomeni, quali i cambiamenti nel rapporto col cliente che sempre più spesso sceglie di avvalersi dei mezzi telematici per compiere le normali operazioni sul proprio conto e l’evoluzione repentina del quadro normativo di riferimento, con l’introduzione, ad esempio, della direttiva europea sul risanamento e sulla risoluzione delle banche (BRRD). «Il Gruppo Cassa di Risparmio quanto le banche che lo costituiscono non presentano (neanche minimamente) alcuna delle criticità suscettibili di comportare l’applicazione della direttiva BRRD» ha assicurato Pia, sottolineando, fra gli altri dati, l’incremento del numero dei clienti dal 2014 al 2015 (oggi sono in tutto 24 mila) e l’ottimo livello di produttività della banca.

Le novità
Le principali novità sono: l’approvazione di un programma di rafforzamento patrimoniale, volto alla creazione di un cuscinetto di capitale aggiuntivo da offrire in opzione a tutti gli azionisti e l’ingresso di Pitagora 1936 Spa, holding controllata da Wise Sgr del Gruppo DeAgostini, nel Gruppo Cassa di Risparmio.

I numeri
Attualmente il gruppo conta oltre 443.600 chienti, 254 filiali bancarie, 74 sportelli non bancari e 1.863 dipendenti. I dati consolidati evidenziano una raccolta diretta di 10,2 miliardi di euro (+1,92%) e una raccolta indiretta di 6 miliardi (+3,44%). Per quanto concerne i finanziamenti concessi a famiglie e a imprese questi ammontano a 6,8 miliardi di euro (+1,02%).Pia conclude il suo intervento ricordando la vittoria ottenuta in sede legale da CrAsti contro la trasmissione Ballarò, in onda su Rai Tre, che nella puntata del 19 gennaio 2016 aveva inserito il Gruppo all’interno dell’elenco “prossime banche a rischio”.

La rettifica di Ballarò
Dimostrando invece la solidità del proprio sistema, CrAsti ha ottenuto la rettifica da parte di Ballarò durante la puntata del 26 aprile. Un’operazione mediatica che aveva generato negli ultimi mesi un certo allarmismo presso i clienti e che ha visto una positiva risoluzione anche grazie ai piccoli azionisti che, come ha specificato Pier Franco Marrandino, presidente proprio dell’Associazione dei piccoli azionisti, hanno supportato l’ottenimento della rettifica.

Il saluto di Michele Maggiora
Nell’ambito dell’assemblea ha preso la parola anche Michele Maggiora, presidente uscente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, che ha ricordato l’importante opera di sostegno della Fondazione nei confronti dei progetti della CrAsti nei dieci anni di presidenza.

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