Social Paper
Asti

Io, nativo digitale

Stampa Home
Articolo pubblicato il 04/06/2013 alle ore 17:38.
Io, nativo digitale
Dicono che siamo diversi anche dal punto di vista antropologico. “Nativi digitali”, così chiamano quelli come me, nati e cresciuti quando i pc iniziavano a diventare diffusi anche nelle case italiane. E forse qualche differenza c’è davvero, tra me che vedo il telefono come un portale per vivere nel mondo e i miei genitori che ancora non si capacitano del fatto che i cellulari abbiano perso i tasti. Eppure sono stati proprio loro, quelli che oggi hanno cinquant’anni, ad avvicinarci alla tecnologia. Ho questo ricordo di me bambino sulle ginocchia di mio padre, davanti allo schermo (ancora a tubo catodico) di un computer, con il ronzio del cd rom in sottofondo.

Sembra passata un’eternità, ma non sono nemmeno vent’anni. Nonostante questo, mi rendo conto che abbiamo maturato un approccio diverso nei confronti delle tecnologie. Forse conta il momento dello sviluppo in cui ci si entra a contatto: d’altra parte vedo bambini di due anni giocare con i touch screen, un’esperienza che io non ho vissuto. Quando loro avranno la mia età, saranno ancora più nativi digitali di me? E poi mi viene in mente mia nonna, ogni volta che si accenna a internet lei dimostra tutto il suo stupore, anche se ho il sospetto che lo faccia quasi per cortesia. Come se di fronte a me volesse esprimere il suo rispetto per questa cosa grande e inspiegabile che a lei, in fin dei conti, interessa ben poco. Ma non sa quanto sbaglia.

I nativi digitali non sprecano tempo a fare code. Pagano le bollette sul web, scaricano i moduli dal sito del Comune, si abbonano online. Tutte cose che potenzialmente innervosiscono gli anziani, ma che potrebbero evitare se fossero formati anche solo lo stretto necessario per godersi una vita più comoda. Sotto questa luce, inizio davvero a credere che esistano differenze antropologiche tra chi si muove con disinvoltura con le tecnologie e chi no. Il rischio è che queste ultime siano persone destinate a essere disadattate in un futuro sempre più digitale. E toccherà ai nativi prenderle per mano.

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport