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Intervista a Mogos: dai Galletti alla serie B

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Articolo pubblicato il 17/01/2017 alle ore 17:21.
Intervista a Mogos: dai Galletti alla serie B 3
Intervista a Mogos: dai Galletti alla serie B

“Tutte le mattine, in ogni angolo del mondo, dalla praterie dell’Islanda ai confini della Terra del Fuoco, dalla Siberia più orientale al Brasile, il calcio abbraccia i cuori di miliardi di uomini che si svegliano”. E proprio il cuore è un elemento fondamentale nel raccontare la storia di un giovane uomo, Vasile Mogos, nato in Romania, passato per San Damiano per poi sbocciare ad Asti, e arrivato ora in serie B, grazie a un accordo pluriennale con l’Ascoli Picchio. In mezzo, tanti anni di sacrifici, successi e delusioni, momenti complessi, una famiglia sempre presente nel suo percorso agonistico, e un padre “acquisito” come Remo Turello. I suoi consigli, il cuore di Vasile, uniti a un innato atletismo, l’hanno accompagnato verso un nuovo punto di partenza perché, come dice l’ex dirigente dei galletti, ora viene il momento di “pedalare ancora più forte”.

Vasile, l'Ascoli e la serie B sono un grande traguardo: come è nata la trattativa col club bianconero? E’ vero che su di te c’erano anche club di serie A?

«La B è un grande traguardo non soltanto per me, ma per tutta la mia famiglia e i miei amici più cari. La trattativa è durata un po' di tempo, ma quando il ds Giaretta mi ha voluto incontrare per espormi il progetto dell'Ascoli Picchio, non ho esitato un attimo e sono contento che alla fine sia approdato in questo club, nonostante si siano inserite altre squadra, anche di massima serie. La volontà mia e del mio procuratore è stata quella di sposare il progetto Ascoli piuttosto che andare in serie A per poi essere girato altrove in prestito».

Nell'Ascoli gioca uno dei talenti più luminosi del calcio italiano, Orsolini, futuro calciatore della Juventus. E' vero che per caratteristiche assomiglia a Robben?

«E' un grandissimo giocatore, oltre ad essere una persona umilissima e splendida. Questo è quello che ho percepito in questa settimana di allenamenti insieme. Credo sia un calciatore unico nel suo genere».

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Davide Chicarella

Tags: Vasile Mogos,Ascoli,intervista

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