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Incisa, con l’effetto Unesco è boom di matrimoni

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Articolo pubblicato il 24/05/2015 alle ore 07:00.
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Una cerimonia nuziale nella bellissima chiesa di Incisa
Sarà l'amore nell'aria, il romantico paesaggio delle colline Unesco e il desiderio di voler suggellare il proprio legame con il celebre «sì, lo voglio» in forma ufficiale ma ad Incisa Scapaccino quest'anno è boom di matrimoni. Ben 14 coppie tra giugno e settembre si uniranno con rito religioso nella buona e nella cattiva sorte al cospetto del parroco del paese, Don Claudio Montanaro. Un numero che in altri contesti urbani può anche far sorridere ma che per questo piccolo centro della Valle Belbo è un vero record. «Da quando sono arrivato a Incisa cinque anni fa non ho mai celebrato più di tre o quattro matrimoni l'anno. Già l'anno scorso pensavo di aver toccato il culmine, con nove celebrazioni. Quest'anno abbiamo fatto l'en plain» commenta lieto Don Claudio. Delle 14 coppie, nove sono del paese mentre cinque vengono da fuori. Tre coppie provengono da Torino mentre due dalla vicina Nizza Monferrato. Alcuni di questi ragazzi hanno scelto Incisa per il loro giorno più bello perché conservano un ricordo affettuoso del paese, ci confida il parroco, magari perché qui sono cresciuti da piccoli o perché passavano le estati con i nonni.

Una coppia di Torino invece ha scelto di sposarsi a San Giovanni, la bella chiesa che domina il paese con annesso santuario consacrato alla Virgo Fidelis, perché il promesso sposo è un carabiniere. A questo proposito va aggiunto che proprio San Giovanni, recentemente restaurata e aperta al pubblico dopo quasi quarant'anni, è la prima scelta delle giovani coppie che decidono di sposarsi a Incisa. La bellezza artistica e architettonica nella struttura e dei suoi interni, l'alto valore simbolico e spirituale e l'indiscutibile posizione panoramica con il sacrato rialzato al di sopra di un'elegante scalinata cominciano a destare la curiosità e l'interesse di chi arriva da fuori provincia. «Non può che farci piacere sapere che le coppie scelgono la nostra chiesa per il loro giorno più bello - commenta il sindaco Matteo Massimelli – per noi è una bella occasione per farci conoscere e attirare visitatori nel nostro comune».

A sentire le strutture ricettive che si prestano da location per il ricevimento c'è, però, di più. Sicuramente il riconoscimento Unesco ha fatto scoprire gli scorci panoramici del Monferrato in tutto il mondo e chi può comincia a progettare il proprio matrimonio sulle nostre colline. Inevitabilmente, la scelta per la celebrazione religiosa cade sulle chiese del territorio e la San Giovanni di Incisa è in pole position. A voler tornare però al lato romantico e profondo della questione, il matrimonio e cosa questo comporti nella vita di due persone, va comunque osservato un indubbio ritorno a questa scelta. «E' un bel segno di speranza -– commenta Don Claudio Montanaro -– Nonostante le cose vadano male, i problemi e le preoccupazioni siano in aumento è bello vedere l'amore negli occhi di due giovani che decidono di sposarsi».

Lucia Pignari

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