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Incendio nelle case popolari a Nizza
Completamente distrutto un alloggio

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Articolo pubblicato il 08/05/2015 alle ore 10:32.
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L'esterno dell'alloggio andato completamente distrutto nell'incendio
Incendio scoppiato a Nizza Monferrato, in uno dei palazzi delle case popolari del quartiere San Rocco nella notte tra giovedì e venerdì. Coinvolto l’alloggio di una famiglia di tre persone al terzo piano della palazzina in via Calamandrei, che è andato completamente distrutto. Il rogo è scoppiato, pare, per un cortocircuito e per un materasso che ha preso fuoco. Il fatto è avvenuto verso le due e mezza di notte. In casa c’era il proprietario, il figlio diciassettenne e un cugino dell’uomo. La moglie era al lavoro, come badante, in un paese nei dintorni di Nizza. All’improvviso sono divampate le fiamme. L’uomo cerca di spegnerle chiamando in soccorso il figlio e il parente. I tre rovesciano l’acqua sul materasso, poi decidono di spostarlo in bagno, nella vasca, dove sarebbe stato più semplice spegnerlo.

Sembra tutto finito, i tre tornano a dormire. Ma dopo circa venti minuti le fiamme lambiscono nuovamente il materasso. «Il fuoco era alto, il fumo che si è sprigionato era nero e denso. Tossivamo e a quel punto abbiamo deciso di chiamare aiuto» racconta il ragazzo. I vicini di casa vengono svegliati dalle urla e dai colpi sulla porta. Chi fa capolino in corridoio viene preso alla gola dal fumo acre e per terra, nota il sangue. «All’improvviso i vetri sono scoppiati – racconta ancora il ragazzo – mio padre si è ferito sulle braccia e ha cominciato a sanguinare. E’ stato spaventoso». I vicini ora sono allarmati. Qualcuno chiama i vigili del fuoco che giungono sul posto per spegnere l’incendio. «Abbiamo evacuato il palazzo, in un attimo eravamo tutti in strada – ricorda un pensionato, il cui alloggio confina con quello andato a fuoco – il fumo era denso, nerissimo. C’è voluto molto tempo, un paio d’ore, prima che il fuoco venisse spento».

Il giovane diciassettenne, nella fretta di lasciare la sua casa, riesce comunque a salvare quattro dei gatti di casa. Gli altri sei saranno tratti in salvo dai vigili. Scampato pericolo anche per le due tartarughe mentre nell’alloggio saranno rinvenuti i cadaveri del pappagallo, del criceto e del porcellino d’india. Le uniche vittime, per fortuna, di questa tragica notte in cui una famiglia ha perso tutto: i propri oggetti personali, la casa. Gli inquilini restano in strada fino verso la prima mattinata. Li troviamo ancora qui. Solo l’intonaco annerito sopra la finestra del terzo piano reca traccia di quanto accaduto. «Ci è andata bene –racconta una donna ancora scossa e con gli occhi stanchi per la nottata passata in bianco – il fumo è stato velocissimo. Ha raggiunto tutti gli appartamenti in poco tempo. Noi dormivamo. Sono state le urla a farci svegliare».

Nel giardino si nota una lavatrice, completamente distrutta. Il tecnico dell’ATC ha già effettuato un sopralluogo: l’abitazione ha subito danni seri e per ora è inagibile. Per la famiglia di tre persone c’è il sollievo di aver scampato il pericolo. Ora però cresce l’incertezza su dove alloggiare nel prossimo futuro.

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