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Inamovibili vecchi merletti: cambiare tutto per non cambiare niente

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Articolo pubblicato il 01/12/2016 alle ore 11:10.
Inamovibili vecchi merletti: cambiare tutto per non cambiare niente 2

Pare che nel paese ci sia una gran voglia di cambiamento tanto che basta anche solo urlarne l’intenzione qua e là per guadagnare subito voti, cariche, prebende e quant’altro. Ma vien sovente da pensare che sia tutta una recita per più o meno consci baggiani in quanto i risultati sono sotto gli occhi di tutti anche, o forse di più, in campo sportivo. Basta dare un’occhiata ai rinnovi delle cariche federali per essere un tantino demoralizzati constatando che certi personaggi vengono rieletti per la terza, quarta, quinta, e anche più, volta visto che in questo campo il pensionamento obbligatorio pare non essere in vigore. E se andiamo a vedere dove si annuncia che molto è pur cambiato, ci si accorge che il manico è in realtà sempre nelle mani degli stessi, pochi e inamovibili. Se poi il cambiamento consiste nello scoppio di fino a ieri imprevedibili amori tra i vertici federali del nostro calcio ed alcuni fierissimi, anche qui fino a ieri, loro potenti nemici, allora possiamo essere certi che, cambiare tutto per non cambiare niente, continueremo ad avere le curve in mano a qualche organizzazione mafiosa e delinquenti, ben foraggiati peraltro, travestiti da tifosi a scontrarsi con la polizia.

Il futuro è rosa, dunque. D’altra parte il CIO continua a togliere medaglie ad atleti delle Olimpiadi di Pechino 2008 (sic!) e pare che adesso stia per procedere anche per alcuni di quelli che hanno vinto ad Helsinki ’52 e Londra ’48, più indietro no perché persino loro si sono accorti che per ragioni anagrafiche, era molto difficile rintracciare i dopati di Parigi ’24 e Berlino ’36. Ma ora basta con i pianti, rallegriamoci per il titolo italiano youth (pare che sia passato di moda dire “giovanile”) di Oliha Etinosa della Skull Boxe nella categoria dei 75 chili e per la inarrestabile marcia dell’Omega basket che resterà solitaria in vetta anche quando, nel prossimo turno, starà a riposo. Intanto il fresco tricolore di pallapugno Max Vacchetto ha pensato bene di aggiudicarsi, sempre con il marchio Araldica, anche lo scudetto dell’one wall di doppio (con il fratello Paolo).

Note meno liete per l’Hasta Volley che ha perso una partita di peso e giornata solo così così per il calcio dove il Colline perde ancora, vince bene il San Domenico e pareggiano Canelli e Asti, quest’ultima sempre in ambasce per questioni che con il calcio giocato hanno poco a che fare. Prima o poi finirà questo calvario? Ce lo auguriamo tutti, biancorossi o meno.

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