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In tre scuole c’è il badge per rilevare le presenze

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Articolo pubblicato il 05/10/2016 alle ore 06:59.
In tre scuole c’è il badge per rilevare le presenze 3
La coda davanti all'Istituto Sella

Lunga coda lunedì mattina in via Giobert, davanti all’ingresso dell’istituto superiore “Sella”. Motivo dell’assembramento di studenti, l’introduzione del badge per tutti gli alunni, ovvero della tessera magnetica personale da passare davanti ad un totem rilevatore per registrare la presenza a scuola. Una novità introdotta per l’intero istituto “Vittorio Alfieri”, che comprende liceo classico “Vittorio Alfieri”, istituto “Quintino Sella” e liceo artistico “Benedetto Alfieri”. L’obiettivo è velocizzare la registrazione elettronica delle presenze degli alunni. Ma il battesimo di lunedì si è scontrato con alcuni imprevisti. Come spiega la stessa dirigente Silvia Viscomi, ricordando anche le ragioni e le “tappe” che hanno portato all’introduzione del badge.

«Nel piano di miglioramento che interesserà nei prossimi tre anni l’intero istituto “Vittorio Alfieri” - sottolinea - abbiamo inserito un progetto molto ampio di sviluppo dell’eccellenza tecnologica, supportato anche da progetti con finanziamenti ad hoc, che comprende l’introduzione del badge. La ragione sta nel fatto che, fino ad ora, la rilevazione delle presenze degli alunni era svolta dall’insegnante in aula in forma cartacea. Dopodiché la documentazione era consegnata al personale di segreteria che doveva trasferire, utilizzando la penna ottica, i dati sul registro elettronico, che tutti i genitori possono consultare in qualsiasi momento dal loro computer. Questa operazione impegnava due impiegati per l’intera mattinata e inoltre comportava, comprensibilmente, un certo numero di errori, con tanto di genitori che, spaventati, telefonavano a scuola per avere informazioni sul figlio che risultava assente quando invece era in classe. Nonché il ritardo nell’aggiornamento dei dati, inficiando la caratteristica principale del registro elettronico, ovvero quella, in questo caso, di informare i genitori in tempo reale sulla presenza o meno del figlio a scuola».

Da qui l’idea di introdurre il badge, già presente in altre scuole italiane. «In questo modo, a parte i primi giorni di rodaggio in cui gli insegnanti in aula rileveranno ancora le presenze su supporto cartaceo per testare il sistema - continua la dirigente - in futuro “lavorerà” solo il software legato al badge, senza errori e con un aggiornamento in tempo reale».

Rimane, però, il problema delle code. «La ragione delle attese di stamattina (ieri per chi legge, ndr) - spiega la dirigente - è legata ad alcuni imprevisti. Primo, il fatto non ho potuto aprire, come invece era previsto, l’ingresso del liceo classico che si affaccia su corso Alfieri, edificio interessato da alcuni lavori (appaltati dall’Amministrazione provinciale) che inizialmente dovevano terminare prima dell’inizio dell’anno scolastico. Stamattina, infatti, ho saputo che il cantiere si protrarrà ancora. Di conseguenza, convinta di poter utilizzare l’ingresso su corso Alfieri, avevo fatto collocare un totem (con software collegato al liceo classico) a quell’ingresso e un secondo all’ingresso del “Sella”, in via Giobert. Invece tutti gli studenti sono dovuti entrare da via Giobert, con un solo totem in funzione e l’inevitabile formazione della coda. Di conseguenza ho provveduto subito a far spostare il totem del Classico e a far apportare le necessarie modifiche a livello di software in modo che domani (oggi per chi legge, ndr), all’ingresso del “Sella”, ci saranno due totem funzionanti».

Non solo. A contribuire alla formazione della coda il fatto che anche il liceo artistico è interessato da lavori, per cui otto classi sono temporanemente ospitate al “Sella”. «Anche in questo caso - conclude la dirigente - sembrava che potessi già ridurre le classi “in trasferta” da otto a tre questa settimana, ma così non è stato. La bella notizia, comunque, è che stamattina all’Artistico l’introduzione del badge è andata bene, e tutti i ragazzi sono entrati senza problemi tra le 7.55 e le 8.05».

Ma, considerando che liceo classico e Sella ospitano anche studenti dell’Artistico, due totem basteranno per eliminare le code? «Sì - assicura la dirigente - me lo hanno garantito i tecnici sulla base dei calcoli relativi ai flussi». Meno convinti gli studenti. «Sicuramente la situazione migliorerà, tanto che anche noi studenti abbiamo chiesto di spostare il totem del Classico dopo le code di stamattina», commenta Irene Conte, studentessa di I A. «Ma, come altri, penso che un solo ingresso sia comunque insufficiente per garantire l’ingresso senza ritardi degli studenti di tre scuole muniti di badge».

Elisa Ferrando

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