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In piazza la Barbera da collezione
per la ricerca sulla sclerosi laterale

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Articolo pubblicato il 01/10/2012 alle ore 14:13.
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Da destra Vincenzo Soverino, Mario Sacco, Sergio Tirone
E' stata presentata stamattina in Camera di Commercio la quinta giornata nazionale della Sla, acronimo di sclerosi laterale amiotrofica, una malattia rara che porta ad una massiccia invalidità i malati che ne vengono colpiti.
Invalidità di muscoli e corpo, ma non sicuramente di emozioni, pensieri, idee, come ha ricordato in videoconferenza il presidente nazionale dell'Aisla Mario Malazzini.
Come per altre malattie rare, è fondamentale che la ricerca non si fermi e non sempre ci sono fondi statali. Per conoscere sempre di più la Sla e dunque trovare, se non ancora la cura, almeno un modo di affrontarla che migliori la vita dei malati, si devono trovare risorse per finanziare ricerche che, in questi anni, passi in avanti ne hanno fatti tanti.

Uno dei modi più diretti è quello di recarsi domenica, 7 ottobre, in una delle 150 piazze italiane nelle quali vengono allestiti dei banchetti, grazie ai volontari, sui quali saranno in distribuzione dietro offerta minima di 10 euro, delle bottiglie di Barbera d'Asti docg in edizione limitata con etichette studiate appositamente per ricordare questa giornata. Ad Asti i volontari saranno in piazza San Secondo, dalle 8 alle 20. E se non potete comprare la bottiglia, fino al 14 ottobre è possibile fare una donazione di 2 euro inviando un sms al numero 45505.

I fondi raccolti durante l'edizione 2012 della giornata nazionale Sla andranno a finanziare un percorso di counselling genetico dedicato a pazienti affetti dalla malattia. Il progetto accompagnerà il paziente e la sua famiglia nell'analisi genetica e nella comunicazione dei successivi risultati grazie ad un lavoro sinergico e multidisciplinare tra diverse figure professionali come il neurologo, il genetista e lo psicologo. Uno staff che, alla sezione astigiana Aisla già funziona e ha dato buoni risultati.
«In questi cinque anni - ha commentato Vincenzo Soverino, presidente Aisla di Asti - grazie al Consorzio di tutela dei vini d'Asti e del Monferrato, la nostra Barbera ha cambiato, in meglio, la vita di molti malati come me che hanno potuto beneficiare dei piccoli e grandi successi raggiunti dalla ricerca finanziate dalla vendita delle bottiglie. E non è cosa da poco».

«Con questa occasione - ha sottolineato Mario Sacco, presidente della Camera di Commercio di Asti - noi siamo fieri di sostenere l'attività dell'Aisla e dare un'opportunità ai produttori di far conoscere la Barbera in tutta Italia». Infatti, le bottiglie di Barbera saranno presenti in 150 piazze grazie al complesso lavoro logistico di Silvana Negro che, per conto della Camera di Commercio, organizza le varie spedizioni in modo da avere un numero sufficiente di bottiglie a tutte le bancarelle.

Daniela Peira

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