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Il turismo è realmente l’oro nero del Piemonte?

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Articolo pubblicato il 14/06/2016 alle ore 10:59.
Il turismo è realmente l’oro nero del Piemonte? 3
Turisti in piazza Cattedrale ad Asti

“Il turismo, oro nero del Piemonte [!?]” è il tema dell’incontro pubblico che si svolgerà questa sera, martedì, alle 20.30 nell’ex sala consiliare del Comune, in piazza San Secondo. Il titolo della serata, con tanto di punto esclamativo e interrogativo, dà l’idea dell’analisi che gli Argonauti e la piattaforma “Fare: Progetti per Asti”, organizzatori dell’evento, presenteranno: quante persone vivono di turismo in Piemonte? Le bellezze della regione, il vino, le città d’arte, le colline patrimonio dell’Unesco, sono abbastanza per garantire un indotto tale da giustificare gli investimenti fatti sul settore? Oppure sono proprio gli investimenti non ancora fatti, o non abbastanza sostanziosi, a tarpare le ali al settore turistico?

Gli Argonauti ne parleranno con Maria Elena Rossi, direttrice dell’Ente per lo sviluppo turistico del Piemonte, Cesare Emanuel, Magnifico Rettore dell’Università del Piemonte Orientale e Lucia Barbarino, vice presidente ATL di Asti e provincia. Durante l’incontro, aperto a tutti, saranno mostrate delle interessanti infografiche che dimostrano come molte regioni europee, anche quelle con minori risorse turistiche, hanno un numero di addetti al turismo superiore al 10% mentre la maggior parte delle regioni italiane si trova nella fascia del 5-7%.

Solo in Liguria e nella provincia autonoma di Trento il parametro si attesta ai livelli europei. «Insieme ai nostri ospiti faremo un’analisi dei dati e cercheremo di tracciare una situazione del Piemonte e più in particolare dell’Astigiano - spiegano i promotori Mario Mortara, Corrado Griffa e Gianni Bosso - Il nostro obiettivo è anche quello di fornire qualche utile strumento operativo e ascoltare proposte e idee. Siamo sempre più convinti che Asti ed i suoi territori abbiano le carte in regola per diventare un importante polo di attrazione turistica piemontese: investimenti mirati, coesione tra gli operatori e gli enti pubblici, visione unitaria, formazione sono a nostro avviso i drivers che ci possono far imboccare una strada virtuosa; con questa serata e altre che stiamo programmando vorremo quindi dare il nostro contributo alla causa».

Tags: politica,Turismo,Argonauti,economia

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