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Il sindaco rettore: «segnali positivi,
Castell’Alfero torna ad amare il Palio»

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Articolo pubblicato il 04/05/2014 alle ore 07:00.
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Fernando Tognin, sindaco di Castell'Alfero
Fernando Tognin, Sindaco di Castell'Alfero, ha giurato da Rettore del Comitato azzurro, bianco e oro nella serata di sabato. Subentrato nella massima carica del Comitato alferese ad Alessandro Filippa, Tognin ha lavorato sodo negli ultimi quattro-cinque mesi per ricreare entusiasmo sia in paese che nella vicina frazione di Callianetto.
«Stiamo cercando di far rinascere in loco la passione verso la manifestazione settembrina, moltiplicando le iniziative e coinvolgendo un gran numero di persone. Abbiamo preso parte alla Fiera "Viviverde" con una bancarella del Comitato, nel tentativo di ottenere la massima visibilità. La gente del posto si era un po' perduta, un tantino disamorata dell'evento. Poco alla volta stiamo ripartendo».

I segnali che state ottenendo sono positivi?
«Dicono che essere ottimisti talvolta porti sfortuna. Tenterò di sfatare la diceria e mi sbilancio dicendo che i segnali ricevuti sono davvero confortanti. Stiamo lavorando senza imporre obblighi di partecipazione a nessuno. Chi vuole aggregarsi al gruppo che è andato creandosi è libero di farlo, magari ritagliandosi un piccolo spazio nel settore che più gli aggrada: manifestazioni, sfilata, corsa, ecc.»
Avete già creato delle commissioni ad hoc?
«No, ancora no. Chi vuole darci una mano, nei modi e nei tempi per lui più opportuni, può farlo. Più avanti ci struttureremo in maniera adeguata, creando come avviene negli altri Comitati commissioni mirate con compiti specifici».

Domanda un tantino antipatica: prima il Giuramento, poi le varie incombenze e a seguire la partecipazione al Palio. Ma lei Sindaco Tognin, una volta archiviata la corsa 2014, manterrà la carica di Rettore?
«Beh, diciamo che non mi dispiacerebbe continuare a ricoprire l'incarico, ma senza imposizione alcuna. Da noi vige la massima democrazia. Se dovessi candidarsi qualcun altro col desiderio di andare ad occupare l'incarico attualmente ricoperto dal sottoscritto in seno al Comitato, ben venga. Se il Direttivo lo voterà nessuno gli sbarrerà la strada e godrà di tutto il nostro appoggio».
Avete già allestito una squadra di calcio a cinque che sta partecipando al torneo "Bandiere in Goal"...
«Altro piccolo passo avanti anche questo. Piccolo ma importante, per creare passione e coinvolgere persone. Genitori, parenti e amici dei giocatori. La presenza dei famigliari dei nostri atleti ai bordi del campo è molto importante».

Insomma, pare che tutto stia procedendo al meglio. La situazione che avete ereditato dal precedente Comitato era davvero così negativa?
«Negativa non è il termine giusto. Semplicemente nel tempo era andato perdendosi l'attaccamento al paese, l'entusiasmo andava pian piano scemando...
Infine: tutto ok quello che mi ha detto finora, ma il Palio si corre con un'accoppiata composta da un cavallo e un fantino. A che punto siete riguardo alla scelta della monta?
«Siamo avanti, molto. Nel giro di pochissimi giorni ufficializzeremo il nome del fantino che indossera la giubba di Castell'Alfero nel prossimo Palio. E stiamo organizzando anche una degna presentazione per celebrare l'evento. Ancora qualche giorno di pazienza...»

Massimo Elia

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