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Il sindaco di Nizza dopo le polemiche:
«Non siamo un’amministrazione poco incisiva»

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Articolo pubblicato il 08/11/2015 alle ore 07:00.
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Il sindaco di Nizza, Flavio Pesce
Il sindaco nicese Flavio Pesce rimanda al mittente le accuse, da parte dell'ex sindaco Maurizio Carcione e dell'ex assessore Sergio Perazzo, di aver guidato un'amministrazione poco incisiva. La critica è emersa anche su queste pagine, all'annuncio dell'avvio del progetto Polis, ipotetico contenitore di idee e persone per una possibile lista elettorale per la prossima primavera. Tra gli spunti, la recente chiusura del circolo del Partito Democratico di Nizza Monferrato. «Stupisce che si preoccupino della sede del PD visto che da anni non sono tesserati (e forse non lo votano) -– esordisce con acredine Pesce -– Che uomini democratici si specchino nell'odio di Balestrino non fa onore a loro ed esprime un concetto di contrapposizione, anziché di servizio alla città, che mi è lontano umanamente e culturalmente; c'è chi interpreta il ruolo di minoranza consiliare confrontandosi sulle cose da farsi e chi preferisce fare chiassose parate».


Da parte degli estensori del progetto Polis, critica di spicco era stata quella di non aver dato sufficiente battaglia sul fronte della sanità, magari impugnando l'Accordo di Programma per la costruzione del nuovo presidio della Valle Belbo. Replica Pesce: «Non dimentichi Carcione che alle ultime elezioni ha portato in giro per mezzo Piemonte il ministro Balduzzi, governo Monti, che ha scritto e voluto il Decreto con le regole organizzative che hanno colpito al cuore gli ospedali di Nizza e Acqui e danneggiato quello di Asti». Altre frecciate di Carcione e Perazzo riguardavano limiti nelle iniziative di comunicazione. Anche qui il Sindaco risponde per le rime: «Sono ancora fermi al Distretto del Benessere, mentre abbiamo portato a Nizza sul teatro mondiale dell'Unesco producendo un'attenzione mai vista sulla città e sulla Barbera. E il livello di promozione, comunicazione e accoglienza cresce ogni giorno». Per concludere: «Nizza ha bisogno di ben altra energia che polemiche da prima repubblica, ma anzi dello sforzo di tutti per renderla più bella e competitiva».

Le elezioni amministrative, all'ombra del "Campanòn", saranno la prossima primavera, e se non ci sono ancora le liste, già si intravedono alcuni movimenti "dietro le quinte". Si lascia andare a un commento sul tema l'assessore ai servizi sociali Massimiliano Spedalieri: «Non credo di essere l'unico a pensare che il progetto "Insieme per Nizza", attualmente alla guida della città, abbia avviato un processo di svolta generazionale, coinvolgendo molte persone. Penso sia la strada giusta. Tutto ciò che porta a un programma già visto 15 anni fa sarebbe di scarso interesse per me e credo per molti altri».

Fulvio Gatti

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