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Il segnale va e viene, Lorenzo
non può frequentare la telescuola

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Articolo pubblicato il 08/10/2015 alle ore 07:00.
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Lorenzo a casa sua mentre prova a scrivere su un foglio. Il collegamento con la sua classe lo aiuta ad imparare di più e a non sentirsi isolato
Un progetto sperimentale e innovativo, il primo in Piemonte, permette a Lorenzo e ai suoi coetanei di sentirsi una classe nonostante la distanza fisica dovuta alla Sma (Atrofia Muscolare Spinale). Lorenzo ha otto anni e frequenta la terza elementare a Villafranca d'Asti dove, da quattro anni, esiste un progetto di Telescuola, avviato l'anno precedente con la classe di Martina, affetta dalla stessa rara malattia genetica, che, mediante un ponte radio, un sistema video e una speciale lavagna, permette a entrambi di essere presenti in classe insieme ai compagni e di svolgere con loro alcune delle lezioni.

«Purtroppo però, fin da subito, non sono mancate le difficoltà per ottenere il segnale -– spiega Isabella, la mamma di Lorenzo -– Nei primi giorni di scuola è stato impossibile collegarsi, mentre nell'ultima settimana il segnale andava e veniva: o mancava la connessione video, o non funzionava la trasmissione vocale. Il progetto di per sé è molto positivo perché, al di là della componente didattica, permette a Lorenzo di rimanere in contatto con i suoi compagni di scuola, soprattutto nei mesi più freddi, quando dovrà rinunciare ai due giorni a settimana di frequenza in classe, per evitare sbalzi di temperatura, influenze e raffreddori che complicherebbero ulteriormente le sue condizioni di salute». Ora, non è ben chiaro da cosa sia dovuto questo mal funzionamento tecnico, se dalla posizione dell'abitazione di Lorenzo, nei pressi dell'area commerciale di Regione Taverne, o se, più probabilmente, da un sovraccarico della linea dell'edificio scolastico dovuta ai computer di segreteria e ai sistemi informatici utilizzati dalle classi di Lorenzo e Martina.

«Sarebbe fondamentale che un tale progetto fosse accompagnato dal giusto supporto tecnico -– continua la mamma di Lorenzo -– Mi sono anche rivolta all'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta e alla consigliera astigiana Angela Motta, dai quali attendo una risposta. Il mio timore è che i fondi investiti dalla regione Piemonte a sostegno della Telescuola siano esauriti, o peggio, che fossero limitati alla fornitura della strumentazione e al primo collegamento. Non credo, infatti, che l'Istituto comprensivo di Villafranca possa permettersi di garantire un efficace supporto tecnico al progetto». «Il progetto avviato dalla Regione Piemonte è di per sé chiuso –- fanno sapere dalla direzione scolastica di Villafranca –- Stiamo facendo l'impossibile per risolvere i problemi tecnici di collegamento della Telescuola, i quali però -– precisano -– non vanno assolutamente a interferire con il diritto allo studio di Lorenzo, per il quale è prevista un'insegnante domiciliare».

Marzia Barosso

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