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Il “punto” telefonico
dopo la cabina esplosa

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Articolo pubblicato il 02/03/2016 alle ore 10:10.
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Nella parte sopra il nuovo apparecchio, sotto la cabina sventrata dall'esplosione
Dove c’era la cabina telefonica ora c’è un punto del telefono. Parafrasando la celebre canzone di Celentano in piazza Unione Europea è stato installato un nuovo telefono pubblico. Elegante, moderno, con la cupola in plexiglass che copre l’apparecchio, sostituisce la cabina sventrata tre settimane fa da una bomba-carta.

Verso le due di domenica 7 febbraio un gruppo di cinque ragazzi, due studenti diciottenni canellesi con una coppia di coetanei di Castelnuovo Calcea e un diciassettenne di Agliano, posizionarono all’interno della struttura di proprietà di Telecom un ordigno esplosivo e la fecero letteralmente saltare. Un botto che svegliò tutto il quartiere, con fumo che si alzava tra la pioggerella leggera e detriti sparsi nel raggio di decine di metri.

I Carabinieri aprirono un’indagine che, nel giro di poche ore, permise di individuare i responsabili grazie all’aiuto delle immagini registrate dalle telecamere che “guardano” la piazza. Durante la perquisizione nelle abitazioni dei due giovani gli inquirenti rinvennero materiale e attrezzature per la fabbricazione di rudimentali, ma pericolosissime, bombe “fai da te".  

g.v.

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