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Il primo santuario d’Italia
dedicato alla Virgo Fidelis

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Articolo pubblicato il 31/10/2015 alle ore 07:00.
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Un momento della cerimonia
Una cerimonia sentita e partecipata, giovedì mattina, alla chiesa di San Giovanni Battista del Borgo Villa di Incisa Scapaccino, per il momento storico e di rilievo nazionale della sua elevazione a Santuario dedicato alla "Virgo Fidelis", patrona dei carabinieri. Gremita la chiesa, in cui dall'ottobre dello scorso anno si trova la cappella votiva alla Vergine, per la messa celebrata dal Vescovo di Acqui monsignor Pier Giorgio Micchiardi, nel corso della quale il Generale dei carabinieri Gian Battista Giacchero, diacono e vicerettore del santuario, ha letto il decreto di elevazione a santuario diocesano. Proprio dallo scorso anno, quando la chiesa fu riaperta al culto dopo una lunga opera di restauro, la chiesa è divenuta punto di riferimento di pellegrinaggio per tutti i carabinieri, familiari e i devoti alla "Virgo Fidelis".

A sottolineare l'importanza dell'evento, la presenza del Comandante Interregionale dei carabinieri Generale Vincenzo Coppola, il Comandante della Legione Carabinieri "Piemonte e Valle d'Aosta" Generale di Brigata Gino Micale, il Comandante provinciale tenente colonnello Fabio Federici; presenti inoltre rappresentanti delle istituzioni del territorio, il presidente nazionale dell'Associazione carabinieri, tanti sindaci, a partire da quello di Incisa Matteo Massimelli, il Maestro Marcello Rota, pronipote della prima Medaglia d'oro dei carabinieri Giovanni Battista Scapaccino, originario proprio di Incisa, tanti fedeli e numerosi carabinieri, in servizio e in congedo, tra cui un nutrito gruppo di giovani della Scuola Allievi di Torino.

La chiesa di San Giovanni Battista, che svetta sul punto più alto del borgo storico e conta una storia di quasi mille anni, ha ripreso vita dopo un lungo intervento di ristrutturazione, grazie all'impegno portato avanti da un comitato cittadino, che maturò anche l'idea di farlo diventare il santuario della "Virgo Fidelis": proprio in quella chiesa il 16 febbraio 1802 fu battezzato Giovanni Battista Scapaccino. Durante gli interventi il ringraziamento è andato al comandante Federici, che ha seguito costantemente l'opera di recupero della chiesa, e al dottor Maggiora, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, che ha fornito un prezioso contributo all'intervento. Gli è inoltre stato consegnato l'attestato di socio dei carabinieri. Ringraziamento anche al Maestro Rota, per il suo sostegno ad un progetto che pareva di non facile realizzazione. Nell'opera di restauro è stato possibile il recupero degli altari, tra i quali quello della "Virgo Fidelis", il fonte battesimale e il polittico (cinque pannelli in legno dipinti a tempere risalenti al XIV secolo) e l'organo.

Marta Martiner Testa

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