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Il polso del Palio, Pusceddu e Mulas in prima linea

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Articolo pubblicato il 18/05/2014 alle ore 07:00.
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Lotta per il successo. Un'immagine della terza corsa secca svoltasi domenica allo stadio. Da sinistra: Piccinnu, Chiti, Bandini e, seminascosto, Calvaccio
Tastiamo il polso a Borghi, Rioni e Comuni a poco più di quattro mesi dal Palio, prendendo spunto dalla riunione di corse svoltasi domenica allo stadio "Censin Bosia". Buone sensazioni hanno destato i cavalli di Silvano Mulas e Valter Pusceddu, ingaggiati ad Asti rispettivamente dalla Cattedrale e da San Paolo. Tra i due fantini potrebbe nascere una sorta di connubio non tanto legato al nostro Palio quanto piuttosto all'appuntamento legnanese di domenica primo giugno, quando "Voglia" sarà al canapo per la Contrada di Legnarello.

Ci si attendeva domenica al "Bosia" un arrivo consistente dalla cittadina lombarda di sostenitori giallorossi, poichè la riunione astigiana veniva considerata una sorta di prova generale in vista del loro Palio. Presenze sì, ma non in numero eclatante. Tornando a Silvano Mulas, i cavalli non gli mancano: il fantino di Dorgali, astigiano d'adozione, possiede un paio di purosangue di valore assoluto, ma nell'appuntamento legnanese potrebbe optare per un altro soggetto, uno di quelli visti all'opera domenica e di proprietà di Pusceddu. Invece con uno dei suoi cavalli "Voglia" affronterà poi l'avventura settembrina in piazza Alfieri.

"Bighino", confermatissimo a San Paolo, salvo clamorosi imprevisti sarà al canapo nel nostro Palio con l'ottimo esemplare già visto all'opera lo scorso anno. In quella circostanza non guadagnò l'accesso alla finale, ma gli furono giustamente riconosciute tutte le attenuanti del caso. Pusceddu lo portò ad Asti dopo averlo acquistato (cifra considerevole) con una limitata o quasi nulla abitudine al canapo, ai Palii e alle corse in provincia in genere, pagando queste lacune con l'esclusione dalla finale. Un anno dopo San Paolo potrà contare su un purosangue "pronto" e in grado di dire la sua nella lotta per la conquista del Drappo.

Detto di Mulas e Pusceddu, anche altri fantini hanno destato domenica scorsa buone sensazioni. Su tutti Andrea Mari, da noi ingaggiato da Santa Caterina che allo stadio ha verificato "feeling" e sintonia con L'Inglese", cavallo che monterà a Legnano per la Contrada di Sant'Ambrogio. Un esemplare che ad Asti Mari non avrà a disposizione, essendo stato lo stesso da tempo "fermato" dal Rione San Secondo. A montarlo per i biancorossi del Rettore Bertolino sarà Dino Pes, detto Velluto. Discreta impressione ha suscitato il purosangue "Il Blasco", prima scelta in ottica settembrina del Comune di Castell'Alfero. Enrico Bruschelli, fresco d'ingaggio in casa azzurro, bianco e oro, è il fantino sul quale il Comitato presieduto da Fernando Tognin ha puntato forte per il prossimo Palio.

La Torretta, Borgo vittorioso nel 2013, perso "Gingillo" approdato a San Lazzaro, andrà a caccia del bis con Alessio Migheli, che al "Censin Bosia" ha proposto uno dei tre soggetti di sua proprietà di una certa caratura, accedendo alla finale del "Memorial Pelissero". I biancorossoblu, viaggiando sotto traccia, stanno preparando un Palio non certo di second'ordine, poichè se vincere è bello, rivincere, magari senza svenarsi, è meraviglioso. Da rivedere tra i fantini ingaggiati per settembre Villella (Baldichieri), Coppa (Viatosto), Mureddu (Montechiaro) e Farris (San Pietro), considerando però che i cavalli da loro montati domenica potrebbero essere non la prima scelta in ottica paliesca ma soltanto un'alternativa.

Un applauso va a Salvatore Lomanto, che lottando più con la sua irruenza che con gli avversari è riuscito a conquistarsi un posto in finale nel memorial. Un'impresa non da poco, avendo corso la prima batteria con rivali del calibro di Pusceddu, Mulas e Farris. Meritata chiusura per il giovane Alessandro Colombati, fantino confermato dal Comune di Canelli, che si è aggiudicato la prima corsa secca su un purosangue di Michele Mazzeo mostrando di aver definitivamente archiviato il brutto incidente al braccio occorsogli diverso tempo fa.

Massimo Elia

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