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Il Monferrato punta sul cicloturismo

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Articolo pubblicato il 18/08/2016 alle ore 08:15.
Il Monferrato punta sul cicloturismo 3
Il Monferrato punta sul cicloturismo

Ci sono il paesaggio vitato tutelato dall’Unesco e la crescente richiesta di un turismo lento e a contatto con la natura al centro del progetto di rilancio di turismo locale “Enjoy Ruché – Proiezioni di architettura e paesaggio” proposto dai Comuni di Portacomaro, Castagnole Monferrato, Montemagno, Grana, Scurzolengo, Casorzo, Viarigi, Altavilla Monferrato e dall’Unione Colli DiVini, in qualità di soggetto capofila, e ora allo studio di fattibilità grazie a un finanziamento di 24 mila euro stanziato dalla Regione Piemonte.

«In linea con il progetto elaborato dalla Provincia di Asti per la realizzazione del “Percorso ciclabile Terre dell’Unesco” tra Asti e Casale ci proponiamo di rivolgerci alla crescente richiesta del cicloturismo creando un ulteriore percorso ciclabile, “Enjoy Ruché”, tra i Comuni aderenti, da accostare a interventi di recupero di edifici pubblici, le cui attività andranno a sostegno alla rete cicloturistica», spiega Gianni Maiocco, sindaco di Scurzolengo e presidente dell’Unione Colli DiVini».

«“Enjoy Ruché” vuole essere in questo senso un valore aggiunto al progetto su vasta scala che intende promuovere la Provincia per offrire ai cicloturisti l’occasione di addentrarsi tra le colline alla scoperta dei paesaggi vitati e del patrimonio storico, artistico e architettonico che caratterizza i nostri comuni, anche a beneficio dell’economia locale. Per concretizzare il progetto – conclude - una volta predisposto lo studio di fattibilità per la definizione di attività, competenze, risorse e costi, provvederemo al reperimento di ulteriori risorse finanziarie mediante specifici bandi».

Tre gli assi di intervento individuati: la realizzazione di un anello cicloturistico, prevalentemente su strade asfaltate, e completamento della segnaletica; attività di promozione del territorio mediante la creazione di un sito web, di un video promozionale e supporti informativi digitali (App e QR Code) e cartacei (itinerari, tracciati e collegamenti con i principali centri urbani e i mezzi pubblici); interventi di recupero, utilizzo e miglioramenti funzionale del patrimonio culturale ambientale e storico-artistico-architettonico.

Tra questi, sono stati individuati: il recupero del complesso ottocentesco Ex Asilo Regina Elena a Castagnole Monferrato; il recupero della torre dell’acquedotto di Portacomaro per la realizzazione del MAM (Museo Autoctono Multimediale); il completamento degli spazi espositivi “Voltoni della Scalea Barocca”, la riqualificazione della scala che circonda i bastioni del castello e la realizzazione di un belvedere “sotto le mura del castello” a Montemagno; il restauro della Chiesa dei Battuti ad Altavilla Monferrato; la realizzazione di un ristorante con enoteca nelle cantine storiche di Scurzolengo; la realizzazione di un centro polifunzionale nell’Ex Asilo Comunale di Viarigi.

Maria Barosso

Tags: Unesco,monferrato,Turismo

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