Palio

Il mondo del Palio sull’addio di Pasta:
"Qualche errore l’ha fatto"

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Articolo pubblicato il 17/06/2014 alle ore 18:27.
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Maurizio Rasero
Nell'ambiente paliesco le dimissioni di Alberto Pasta hanno suscitato un bel po' di subbuglio. La gran parte dei Rettori preferisce tacere. Scarni e rari i i commenti, tutti prendono tempo. Uno che non si tira indietro è Carlo Biamino, massimo esponente del Comitato del Borgo San Lazzaro. Gli chiediamo una disamina sull'accaduto, sulle dimissioni di Pasta e sul possibile evolversi della situazione. «Sono ovviamente dispiaciuto - esordisce Biamino - perchè Alberto Pasta è prima di tutto un amico, una persona sulla quale ho sempre potuto contare nel momento del bisogno. E' un uomo di Palio, uno che ha lavorato tanto per la manifestazione ed ovviamente chi cerca di darsi da fare può commettere qualche errore. Talvolta basta un suggerimento fuori luogo a farti sbagliare. Inoltre, a mio modesto parere, per Pasta quello di non aver avuto alle spalle una precisa copertura politica ha inciso. Ma di una cosa sono certo: Alberto ha sempre operato per il bene della manifestazione, perchè per lui il Palio ha rappresentato e rappresenta moltissimo».

Altra voce attendibile del mondo paliesco quella dell'ex Rettore della Cattedrale Francesco "Ciccio" Peraino, pronto a dare una mano alla manifestazione e anche ad assumere, nell'eventualità, una carica all'interno della stessa. Peraino è reduce da una lunga esperienza alla guida del Comitato biancazzurro: «Se l'Amministrazione riterrà utile un mio contributo io non mi tirerò indietro. Personalmente - afferma - vorrei vedere il Palio tornare a crescere. Un miglioramento della Festa di settembre sarebbe una vetrina importante per la città. Io amo Asti e se mi chiederanno di dare una mano per aiutarla crescere non dirò certo di no. Già negli passati, quando ricoprivo un preciso incarico all'interno della macchina paliesca ho lavorato sodo nell'ambito della commissione immagine. Ho promosso il nome di Asti e del Palio riuscendo a far approdare entrambi in esposizioni di prestigio, quali lo Slow Fish di Genova, il Bit di Milano e il Vinitaly di Verona».
La vicenda Pasta?
«Alberto è una persona che stimo. Si è impegnato a fondo per far crescere l'evento e il suo lavoro merita di essere sottolineato».
Quali sarebbero eventualmente le strade che intenderesti percorrere per rilanciare la Festa?
«La prima cosa che farei sarebbe quella di circondarmi di un gruppo di esperti, su tutti gli ex Capitani, con i quali prendere decisioni e proporre iniziative in grado di far decollare l'evento».
Per correttezza va però ricordato che l'attribuzione di eventuali deleghe o incarichi da parte dell'amministrazione non possono essere date a persone esterne alla stessa, ma soltanto a membri del Consiglio. Apprezzabile in ogni caso, come sempre, la volontà di Peraino nel lavorare per un positivo evolversi della Festa.

Più decise invece le parole del Rettore tanarino Maurizio Rasero, che sulla vicenda debutta con un...
«Chi semina vento, raccoglie tempesta. Con le dimissioni di Pasta abbiamo voltato pagina. Lavorerò personalmente e come il sottoscritto credo faranno i miei colleghi Rettori, per dare una mano al Sindaco nel migliorare la manifestazione. Oggi che non c'è più il principale artefice di certe decisioni che certamente non hanno contribuito a dare un risalto positivo al Palio, mi riferisco in particolare alla vicenda Bartoletti, si potrà tornare ad agire in maniera più lineare ed utile alla manifestazione. Io amo guardare avanti e con la collaborazione di tutti, col dialogo e la buona volontà si possono ottenere grandi risultati».

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