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Canelli e sud

Il macellaio satirico ritrova la sua vena estiva

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Articolo pubblicato il 17/07/2016 alle ore 05:20.
Il macellaio satirico ritrova la sua macellaio satirico Canelli 2016 Graziano Pellè Italia Europei di calcio
La scritta satirica sull'attacante della nazionale italiana di calcio Graziano Pellè

Con l’alzarsi della colonnina di mercurio, puntuale, sono ripartite le previsione meteo “commentate” da Claudio Berruti.

Il simpatico e istrionico macellaio ha ripreso, venerdì scorso, ad esporre nella vetrina del negozio che si affaccia sulla rinnovata e elegante piazza Aosta, le sue personalissime interpretazioni meteorologiche il slang piemontese-canellese.

Il primo cartello suona come una presa d’atto: “a io pau cu sia pes che l’an pasò” (temo sia peggio dell’anno scorso). Chiaro riferimento alla canicola che ha avvolto il sud astigiano a metà della settimana scorsa.

Le previsioni hanno avuto, poi, una digressione calcistica in concomitanza con la fase finale dei Campionati europei di Francia 2016.

Prima della sfortunata eliminazione degli azzurri ad opera della Germania, Berruti aveva composto quest’ode: ”In fan peina quj fanciot an Fransa che soba i dovo gighè coi tedesch cos calur” (mi fanno pena quei ragazzi in Francia che sabato devono giocare con i tedeschi con questo caldo).

Dopo la brutta parentesi dei rigori, la vis poetico-burlesca del macellaio si è impennata, stavolta in italico declinare. «Offerta salami senza Pellè» c’è scritto sul solito foglio di carta color senape. Chiaro riferimento al rigore sbagliato dal bomber della nazionale.

Finchè dura la canicola, sarà assicurata la satira da macellaio esposta in bella vista nella vetrina del suo negozio. Alla prossima puntata.

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