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Il grande "Corteo della Vittoria" di Santa Caterina

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Articolo pubblicato il 01/10/2014 alle ore 10:15.
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I festeggiamenti dei borghigiani di Santa Caterina dopo la vittoria del Palio 2014
Hanno atteso undici anni, poichè il loro ultimo successo al Palio era datato 2003. I rossocelesti di Santa Caterina, abbandonando temporaneamente la loro postazione all'interno della rassegna "Arti e Mercanti", hanno percorso un lungo tratto di corso Alfieri in abiti medievali e giunti in piazza San Secondo hanno intrattenuto i presenti con apprezzate esibizioni dei loro sbandieratori. Il Corteo della "Santa", organizzato per celebrare in maniera degna lo splendido trionfo nella corsa del 21 settembre, era guidato dal Rettore Nicoletta Sozio e dai suoi vice Piero Corrado e Claudio Moiso. Non che Chiara Cerrato e Sergio Di Grado, gli altri due vice, non ci fossero. Anzi... Semplicemente erano impegnati in sfilata. Chiara con il suo abito da Gran Dama e Sergio con l'immancabile bandiera. Accompagnato dagli applausi del folto pubblico che ha fatto da ala all'intera passeggiata, il Corteo partito dalla Torre Rossa dopo aver percorso buona parte della Contrada Maestra è approdato nella piazza del Santo. Il rullo dei tamburi e il suono delle chiarine ha destato dal torpore domenicale gli astigiani rimasti in casa, che hanno assistito al passaggio del Corteo affacciandosi ai balconi oppure scendendo in strada.

Notevole, come già accennato, l'apprezzamento riscosso dal gruppo degli sbandieratori rossoazzurri, giunti secondi nel Paliotto 2014. La riproposizione dell'esercizio portato in piazza il giovedì antecedente il Palio ha suscitato applausi a scena aperta. Dopo il Corteo e l'esibizione degli sbandieratori, sono stati resi gli onori alla bandiera del Rione che dal 21 settembre fa bella mostra di sè esposta dal balcone di Palazzo Civico. Infine si è brindato alla vittoria, al Rione e soprattutto ad Andrea Mari, fantino che con la sua memorabile prestazione ha portato nella sede di Santa Caterina il Drappo opera di Giovanni Francesco Lampugnani. Un'esternazione di gioia e di soddisfazione quella esibita dal Rione rossoceleste, assai sentita ma nel contempo misurata, senza discorsi roboanti né proclami polemici verso i rivali di sempre della Torretta. A portare i saluti dell'amministrazione comunale alla dirigenza vittoriosa sono stati il sindaco Fabrizio Brignolo e il suo vice Davide Arri. Presente pure la massima autorità paliesca, il Capitano Enzo Clerico, accompagnato dai Magistrati Silvio Basso e Michele Gandolfo e da alcuni Cavalieri eletti.

Il Rettore Nicoletta Sozio:
«Questa celebrazione della nostra vittoria si è svolta esattamente come avevamo programmato e come volevamo. Tutto nei limiti, senza esagerata enfasi nè provocazioni di alcun tipo verso i nostri rivali. Non si è alzato un coro, la gente del Rione ha partecipato all'evento senza mai trascendere».

Dopo il "Giro della Vittoria" cresce l'attesa per la "Cena della Vittoria". Avete già deciso qualcosa in proposito?
«Per ora abbiamo fissato la data. La cena si terrà nella serata di sabato 22 novembre. Resta da stabilire dove. Stiamo cercando una sede idonea. Il giorno dopo, domenica 23, doneremo alla parrocchia i Drappi vinti nella corsa del Palio, mentre martedì 25 festeggeremo Santa Caterina d'Alessandria, la nostra Patrona, alla quale è intitolata la chiesa del Rione. Saranno giorni molto intensi ma, ne sono certa, li vivremo con grande entusiasmo. La fatica non peserà più di tanto, poichè ci sosterrà il ricordo del Palio appena vinto».

Entusiasmo ma resta il basso profilo...
«Assolutamente si. L'entusiasmo che la nostra vittoria ha creato lo abbiamo constatato in questi giorni. Grande spirito di sacrificio da parte di tutti, perchè a Santa Caterina da sempre le cose funzionano in questo modo. Nel momento del bisogno possiamo contare su tante persone. Un aspetto importante, una garanzia speciale che ci permette di intraprendere nuove iniziative con la certezza di poter disporre del contributo di tutti».

Massimo Elia

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