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Il geriatra: non esiste l'elisir di lunga vita

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Articolo pubblicato il 10/02/2013 alle ore 07:00.
Il geriatra: non esiste l'elisir di lunga vita
Esiste una ricetta per preparare l’elisir di lunga vita? Evidentemente no, anche perché gli ingredienti andrebbero presto a ruba, ma è corretto dire che una buona vecchiaia si costruisce passo a passo. Lo sottolinea il dott. Graziano Roberto Iraldi, direttore del reparto di Geriatria dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti. “È in giovane età che ci si deve preparare bene per la vecchiaia, è importante non aspettare per migliorare le proprie abitudini. La capacità di invecchiare - continua il dott. Iraldi - dipende chiaramente dal proprio patrimonio genetico e da questo non si può prescindere, ma è certo che certe buone abitudini possono aiutare a vivere più a lungo”.

Per conquistarsi una possibilità in più di raggiungere i cento anni, uno dei principali fattori di rischio che si deve accuratamente rifuggire è il sovrappeso. “Il sovrappeso e l’obesità sono i principali responsabili dell’ipertensione e causano spesso problemi cardiovascolari. È molto importante mantenere una dieta equilibrata e praticare un’attività fisica moderata - afferma il dott. Iraldi - Se si considera il corpo come una macchina, è bene considerare tutte le sue componenti e rispettarle”. “L’ambiente ha certo una sua influenza sull’invecchiamento. Vivere in posti salubri fa diminuire le probabilità che insorgano alcune patologie. I centenari sono il frutto di una pressione selettiva dettata da condizioni di vita molto diverse da quelle di oggi, ad essere centenari sono quindi le persone più robuste”.

C’è un fattore che può accomunare queste persone? “Quasi certamente è il non avere mai avuto patologie importanti”. Oltre la genetica è dunque l’alimentazione a giocare un ruolo importante per un buon invecchiamento. Anche il vino è un alimento, può essere considerato ammissibile nella dieta del buon invecchiamento?
“Premesso che troppo fa male a tutta una serie di organi, mezzo bicchiere di vino rosso al giorno non si nega. Il vino rosso infatti contiene resveretriolo, un antiossidante che si accumula nella buccia e che svolge funzioni protettive”.

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