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Il Festival delle Sagre perde tre pro loco

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Articolo pubblicato il 04/08/2016 alle ore 15:00.
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Il Festival delle Sagre perde tre pro loco

Fra incertezze sul futuro della Camera di Commercio e costi aggiuntivi di partecipazione, la macchina organizzatrice del Festival delle Sagre si prepara all’edizione 2016.

Dopo Castagnole Monferrato anche Refrancore e Castello d’Annone dicono addio al Festival delle Sagre.

«La somma richiesta dalla Camera di Commercio per il sostegno delle spese logistiche e organizzative è eccessiva: non possiamo far fronte a un tale spreco di denaro». Con questa motivazione Valentino Lazzaro, presidente della Pro loco di Refrancore, conferma la decisione di non partecipare. «Già lo scorso anno avevamo registrato qualche difficoltà e, se in un primo tempo, complice l’ingresso di un nuovo direttivo alla guida della Pro loco, avevamo ipotizzato di cambiare il tema della sfilata, a fronte delle novità “economiche” ci era sembrato più saggio rispolverare il “ciclo del fagiolo” per non aggiungere ulteriori spese di partecipazione all’evento».

Quest’anno invece, non si tratta più solo di confermare o meno una sfilata collaudata negli anni, ma di tagliare nettamente le spese dell’associazione: «Con qualche festa in più in paese e nei comuni vicini otteniamo gli stessi incassi senza le spese eccessive e i mesi di lavoro che l’allestimento del Festival delle Sagre comportano». La casetta di Refrancore con zabaione e biscotti finocchini e la fagiolata con lardo, guanciale, cotiche e zampino non sarà l’unica assente al prossimo Festival.

Anche Castello d’Annone, con le sue lasagnette della vigilia e la torta dell’abbondanza, ha comunicato di voler rinunciare alla partecipazione.

«Non nego che sia stata una decisione sofferta - ammette la presidente Rita Scandurra - ma è stata condivisa da tutto il direttivo. Ci sono problemi famigliari di alcuni componenti della pro loco che hanno così meno tempo da dedicare all’organizzazione ma è soprattutto la mancanza di forze ad averci fatto desistere. Finora abbiamo onorato il calendario di eventi, seppur con molta fatica, ma il Festival delle Sagre è un impegno troppo grande: bisogna lavorarci già da inizio agosto, quando tutti sono in ferie e in quei giorni lì, fra casetta, sfilata, servizio di sabato e domenica, servono molti volontari. E noi non li abbiamo». Sulla decisione hanno pesato, anche per Annone, i nuovi costi di partecipazione.

«L’anno scorso, con la pioggia e i costi della sfilata sospesa, dalle casse della Pro Loco sono usciti molti soldi. A volte - conclude la presidente Scandurra - bisogna avere l’onestà di fermarsi a riflettere e imbastire un nuovo gruppo prima di ripartire».

Un paio di settimane fa anche la Pro loco di Castagnole Monferrato aveva confermato il suo temporaneo addio alla kermesse gastronomica per «mancanza di forze operative».

Dopo 12 edizioni, il portavoce della Pro loco Paolo Bosco ha annunciato l’impossibilità di far fronte ai mesi di lavoro che la preparazione della sfilata, con oltre 200 figuranti e l’allestimento del ristorante in piazza del Palio comportano per i pochi volontari. Uno sforzo che si andrebbe per altro a sommare alle tante manifestazioni già in calendario nei mesi estivi.

Daniela Peira

Tags: festival delle sagre,pro loco,asti

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