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Iaia Forte e la caduta di Tony
che un tempo cantava con Sinatra

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Articolo pubblicato il 12/01/2016 alle ore 07:00.
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Iaia Forte
«Se a Sinatra la voce l’ha mandata il Signore, allora a me, più modestamente, l’ha mandata San Gennaro.» Parola di Tony Pagoda, cantante neomelodico napoletano da night club, con un passato glorioso alle spalle. All’apice della carriera, nella New York degli anni Cinquanta, sta per esibirsi al Radio City Music Hall, davanti al leggendario Frank Sinatra. Mentre canta, Pagoda è attraversato da scariche di memoria, improvvise “struggenze” d’amore, illuminazioni sul significato della vita o, più prosaicamente, sul tirare a campare, che elargisce a piene mani ad amici e sconosciuti, in un vulcanico e straripante flusso di coscienza.

Dopo il libro di Paolo Sorrentino, “Hanno tutti ragione” diventa uno spettacolo teatrale. Questa sera - martedì - alle 21 andrà in scena al Teatro Alfieri (biglietti 18-13 euro). Sul palco Iaia Forte, pluripremiata attrice italiana, che torna a lavorare con il regista riadattandone e interpretandone il romanzo. «Mi piace immaginare che il ghigno gradasso di Pagoda nasconda un’anima femminile, un anelito a un’armonia perduta – dice Iaia Forte, che dirige lo spettacolo –. E poi il teatro è, per fortuna, un luogo dove il naturalismo può essere bandito, e i limiti della realtà espandersi.» Una parte rilevante dello spettacolo sarà costituita da canzoni di Pasquale Catalano e Peppino Di Capri, qui eseguite da Fabrizio Romano.

Nata a Napoli, diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, Iaia Forte debutta in teatro con Toni Servillo e collabora a lungo con il gruppo “Teatri Uniti”. Sempre in teatro lavora con Mario Martone, Luca Ronconi e altri grandi del panorama nazionale partecipando a spettacoli tra i più premiati dalla critica degli ultimi anni. Esordisce sul grande schermo con “Libera” di Pappi Corsicato. Sempre al cinema lavora con Maurizio Nichetti, Peter Greneeway, Daniele Ciprì ottenendo, tra gli altri premi, due Nastri d’Argento e un premio Sacher. Nel 2013 è sul set del film di Paolo Sorrentino “La Grande Bellezza”, premio Oscar. Nel 2015 torna in teatro nei panni di Carmen per la regia di Mario Martone.

Sempre il Teatro Alfieri ospiterà sabato la prima nazionale di “Antigone”, tragedia di Vittorio Alfieri, diretta da Marco Viecca. Lo spettacolo fa parte del progetto "Vittorio e Antigone a Palazzo”, organizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con il Comune di Asti, Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, Fondazione Centro Studi Alfieriani, in occasione della prossima riapertura di Palazzo Alfieri. Collaborano inoltre al progetto il Consorzio Universitario Asti Studi Superiori e l’Associazione ex Allievi Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino.

e.p.r.

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