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I soldi delle multe investiti
in semafori e sicurezza stradale

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Articolo pubblicato il 18/01/2016 alle ore 07:00.
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L'autovelox a Villafranca Stazione
«Non un solo euro dei proventi delle multe è speso al di fuori dei capitoli mobilità e sicurezza stradale». Così le amministrazioni di Villafranca e Baldichieri, interpellate a un anno e mezzo dall'attivazione dei quattro autovelox lungo la SP10, rispondono alla critiche mosse da ACI a tante amministrazioni locali inadempienti in occasione della 70° Conferenza del Traffico e della Circolazione. «Serve un nuovo Codice della Strada più snello e semplice», sottolinea l'Automobile Club d'Italia.

«L'incremento delle sanzioni per infrazioni (+21% negli ultimi sei anni) e la battuta di arresto della riduzione delle vittime della strada (-0,6% nel 2014 rispetto al 2013, a fronte di un complessivo -52% dal 2000) misurano il calo di interesse degli automobilisti verso l'insieme di norme che regolano la mobilità, al quale va aggiunta la diffusa inosservanza delle Amministrazioni locali dell'articolo 208 del CdS, secondo il quale almeno il 50% dei proventi delle multe deve essere reinvestito a favore della mobilità». Tra le eccezioni, i due Comuni del nord astigiano, insieme nell'Unione Colli del Monferrato. «Al netto delle spese, dei 200 mila euro di incasso reale, di cui 180 mila derivanti dagli eccessi di velocità registrati dagli autovelox e 60 mila da multe di altro genere, restano nelle casse dei due Comuni circa 50-60 mila euro di "utile" da reinvestire in strade, sicurezza e viabilità», fa sapere Gianluca Forno, primo cittadino di Baldichieri.

«Da quei 200 mila euro, vale a dire l'ammontare delle multe pagate, vanno, di fatto, sottratti diversi capitoli di spesa: la convenzione con la Valtriversa per il servizio della polizia locale, pari a 107 mila euro annui, il noleggio-riscatto delle quattro postazioni autovelox, installate lo scorso anno lungo la SP10 in ingresso dei centri abitati dei due Comuni, pari a 36 mila euro per il primo anno e 18 mila euro per il secondo e per il terzo anno, e la differenza dei costi di postalizzazione delle multe non incassate. A ciò si aggiunge il trasferimento del 30% degli incassi alla Provincia, in qualità di proprietaria della strada. Con la rimanenza –- prosegue Forno -– abbiamo comunque potuto ampliare il budget di spesa per il progetto di riqualificazione dell'area mercatale e risistemare la segnaletica, soprattutto orizzontale, con la creazione di nuovi parcheggi, anche per i portatori di handicap. A breve, via Murati sarà dotata di una nuova illuminazione a led, mentre, nel prossimo futuro, avranno la precedenza l'illuminazione e la riasfaltatura di alcune vie periferiche, come Strada Capello e Bricco Chiusano, in accordo con il confinante Comune di Asti, e i passaggi pedonali, sia in centro che in uscita dal paese».

Il sindaco di Villafranca Guido Cavalla, da parte sua, ricorda gli importanti interventi in termini di sicurezza portati a termine lo scorso anno, con l'installazione del semaforo in uscita dalla stazione e delle barriere a protezione dei marciapiedi, e annuncia la prossima realizzazione di nuove fermate autobus in località Case Bruciate.

Marzia Barosso

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