Attualità
Asti

I progetti della “Rete al femminile” astigiana

Presente in tutta Italia con 25 sezioni (reti) provinciali, è un’associazione in cui donne che lavorano in proprio possono confrontarsi, sostenersi, collaborare per migliorare la propria attività

Stampa Home
Articolo pubblicato il 23/06/2016 alle ore 09:19.
Rete al Femminile Asti 2016 Confartigianato
La presentazione dei progetti della "Rete al femminile" di Asti

Ci sono la wedding planner, la coach, la consulente di immagine, l’esperta di cucito creativo. Ma anche la consulente finanziaria e la commercialista. E’ un mondo molto vario quello che anima “Rete al femminile”, associazione di promozione sociale nata (non a caso) l’8 marzo 2016 come naturale prosecuzione dell’omonimo network fondato a Torino nel 2013 da Gioia Gottini.
Presente in tutta Italia con 25 sezioni (reti) provinciali, per un totale di 1.200 iscritte, è un’associazione – presieduta da Natascia Pane - in cui donne che lavorano in proprio possono confrontarsi, sostenersi, collaborare per migliorare la propria attività.

 

La nascita della Rete astigiana

Come hanno spiegato le “reticelle” (socie) della Rete astigiana, che venerdì scorso hanno organizzato una conferenza stampa per presentare attività e progetti. Protagoniste Roxana Degiovanni, leader della Rete astigiana, la vice Elisa Scagnetti e alcune “reticelle”, astigiane per domicilio o anche solo per interessi lavorativi.
«Io sono argentina – ha raccontato Roxana Degiovanni– e sono venuta a vivere in Italia, precisamente a Villanova, per amore. Di professione graphic e web designer, dopo aver “imparato” come si vive in questo Paese mi sono ritrovata a lavorare senza punti di riferimento e occasioni di confronto. Così, navigando su internet, ho scoperto dell’esistenza di questo network di donne, nato come gruppo su Facebook, in cui libere professioniste si scambiavano consigli e sostegno. Ho cominciato a frequentare la Rete di Torino e poi ho pensato di impegnarmi a far crescere quella astigiana, nata nel 2014 ma per molto tempo scarsamente attiva, diventandone successivamente leader».
Nello stesso periodo, a livello nazionale, la Rete è passata da semplice gruppo ad associazione di promozione sociale, in modo da poter partecipare ad un bando legato all’Expo.

 

Le attività e i progetti

«Dal punto di vista dell’attività interna – ha proseguito – ci incontriamo una volta al mese. L’obiettivo è creare una consapevolezza sempre maggiore nelle donne, in modo che si convincano che possono crescere con la loro attività e non solo sopravvivere. Quinci ci confrontiamo, organizziamo momenti di formazione professionale “sfruttando” le competenze di ciascuna di noi, favoriamo collaborazioni di lavoro, e diventiamo le “potenziali clienti” delle amiche che stanno facendo il passaggio da lavoratrici dipendenti a libere professioniste, in modo che possano effettuare qualche prova in un ambiente protetto. Infatti possono entrare a far parte della Rete non solo le donne in proprio con partita Iva (è bandita la presenza di chi lavora in nero) ma anche delle donne che stanno effettuando il passaggio da dipendenti a libere professioniste e cominciano a fare qualcosa con la ritenuta d’acconto». «Anche se, è bene dirlo – ha aggiunto la vice leader Elisa Scagnetti – non ci incontriamo per vendere i nostri servizi: le reticelle non sono clienti tra loro».
Da ottobre, poi, la rete astigiana si impegnerà a creare, durante le riunioni mensili, sia momenti di formazione sia spazi, i cosiddetti “speed date”, in cui le “reticelle” avranno due minuti a testa per promuovere il loro business (una iniziativa simile è anche attiva all’interno del gruppo Facebook). Sono inoltre in programma attività rivolte all’esterno, comuni a tutte le Reti provinciali, come la realizzazione di progetti di formazione nelle scuole e nelle carceri e l’adozione a distanza di donne in luoghi svantaggiati per sostenere i loro progetti imprenditoriali.

Attualmente la Rete di Asti conta 12 “reticelle”, comprese le coordinatrici. Chi fosse interessata a farne parte può fare riferimento al gruppo Facebook “Rete al femminile” o scrivere all’indirizzo mail: retealfemminileasti@gmail.com. Per ulteriori informazioni visitare il sito: retealfemminile. com

Elisa Ferrando

Tags: Rete al femminile

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport