Occhio Magico
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I giorni del "siamo tutti Charlie" sono anche
quelli di Matteo e di un bell'inizio d'anno

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Articolo pubblicato il 13/01/2015 alle ore 12:16.
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Il pallavolista della nazionale italiana Matteo Piano
Nei giorni delle tragiche giornate francesi e del feroce terrorismo che affonda le radici in criminali fedi religiose, vien da chiedersi se non valga la pena, non tanto di essere anche noi "Charlie", tanto ovvia è l'adesione all'appello che viene d'oltralpe, quanto di chiuderla lì, per una volta, con le nostre piccole e grandi rappresentazioni di buona e mala pratica sportiva. La risposta è che la libertà di espressione si può e si deve esercitare a tutti i livelli ed in tutti i campi dell'umano agire, come quelli, ad esempio, pur marginali rispetto a ben più grandi e orribili tragedie, di cui ci occupiamo ogni settimana.

E così, dopo aver esternato la crescente difficoltà a capire perchè si continui a correre la Dakar (fuori dal tempo e dalla logica, oltre che dal territorio d'origine), a scalare d'inverno senza tenere conto dei recenti e rilevanti mutamenti climatici e dei relativi rischi, a sopportare gli ormai insostenibili e inaccettabili incidenti tra tifosi di ogni "dopoderby" calcistico, possiamo raccontarci come l'inizio di questo 2015 sia stato, con le necessarie eccezioni, particolarmente felice per lo sport astigiano, a cominciare da Matteo Piano che, se non andiamo errati, è il primo astigiano a conquistare, nelle file del Modena, una Coppa Italia di pallavolo. Per venire a cose più vicine a noi, abbiamo poi gli Orange del calcio a 5 che tornano in vetta al campionato dopo aver battuto l'ex capolista Lazio in trasferta, l'Asti calcio (a undici) che ferma la capolista Caronnese anche qui in trasferta, l'Omega basket che vince nettamente la prima di ritorno, sempre in trasferta, con una bella prova di squadra e Perissinotto a quota 30 e la "quasi vittoria" dell'Asti Rugby sul campo della capolista Alessandria.

Inizio d'anno promettente per Ilaria Fasano nel campionato italiano indoor di beach volley e per Giulio Valfrè che, dopo un secondo posto nella Coppa Piemonte-Lombardia, ha colto un più che discreto dodicesimo posto agli italiani Elite di Ciclocross, ma anche solidale per merito dei ragazzi Alfieri di football americano che hanno passato il pomeriggio dell'Epifania insieme ai piccoli del Reparto Pedatria del Cardinal Massaia. Ci sarebbe, situazione internazionale a parte, di che essere soddisfatti se non fosse sorto a fine anno il "caso" di Mauro Roggero - un titolo europeo, uno mondiale, tre italiani, un primato del mondo - che la cervellotica burocrazia della Federbocce ha "tentato" di retrocedere di categoria perchè gioca troppo poco nel "tradizionale". Cambiare le regole o i dirigenti che le scrivono?

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