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Ho impiegato un anno per sciogliere quelle catene

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Articolo pubblicato il 11/02/2015 alle ore 15:30.
Ho impiegato un anno per sciogliere quelle catene
Mi sono accorta della mia omosessualità una mattina, a scuola. Era un giorno come un altro, ma quello che provavo verso una mia compagna sembrava diverso, sembrava proprio che mi fossi presa un'infatuazione in piena regola, come quelle che si prendono per i ragazzi. Così mi sono accorta che qualcosa era diverso in me e tutto pensavo, tranne che fosse una diversità positiva. La società e il contesto familiare in cui sono cresciuta non mi ha aiutato ad accettare pienamente la situazione e per molto tempo non sono neanche riuscita a realizzare che fosse capitato proprio a me. Ci ho impiegato quasi un anno a slegare la mia mente da quelle catene che mi ero imposta, e mi sono detta che se così doveva essere, allora avrei provato a seguire quello che la mia testa mi suggeriva.

Così mi sono avvicinata al mondo LGTB dove ho trovato persone che non mi sono sembrate per niente differenti da ciò che viene per definizione ritenuto normale, e ho avuto le mie prime esperienze, dove ho capito che probabilmente quella era la mia strada, e l'ho accettato. Dopo essermi riconosciuta per com'ero, non ho avuto problemi a espormi davanti i miei amici e a iniziare a vivere appieno la mia sessualità, (molto più liberamente da quando ho raggiunto la maggiore età l'aprile scorso). E' forse ciò che mi fa più soffrire è vedere che ancora ci sono molti ragazzi che non possono vivere le proprie esperienze in quanto la loro famiglia non li accetta per come sono e si vergognano di loro. La nostra sessualità non dovrebbe essere motivo di vergogna, ma dovrebbe essere vissuta serenamente abbattendo i pregiudizi.

Francesca Chiesa

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