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Giovani, vandali per noia
devastano lapide di una bambina

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Articolo pubblicato il 21/03/2016 alle ore 14:45.
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Un'immagine dei danni causati dai vandali al cimitero di Fraz. Bagnasco
E’ stato un atto di vigliaccheria e di disprezzo prima ancora che di vandalismo quello che due giovani astigiani ha fatto nella notte fra sabato e domenica al piccolo cimitero di Bagnasco, frazione di Montafia. E poco conta che fossero ubriachi e non si rendessero conto di quello che stavano facendo, questo semmai peggiora l’aver devastato la lapide di una bambina morta negli anni Settanta ad appena un anno di età. Il gruppetto è arrivato da Asti, con il rifornimento di bottiglie di birra al seguito e, sul piazzale del raccolto cimitero della frazione sovrastato da una splendida chiesetta romanica, hanno cominciato a bere. Il loro stato è poi degenerato e, nella notte, non sono passati inosservati ad alcuni residenti i loro schiamazzi, le urla, la musica alta. E’ stato chiesto l’intervento dei carabinieri e alcune pattuglie delle stazioni di Montafia, Baldichieri e Castelnuovo sono arrivate.

I due, nel frattempo, oltre al disturbo e alla mancanza di rispetto per il luogo sacro arrecato con il vociare e i canti sguaiati, hanno scorrazzato dentro il piccolo cimitero buttando a terra tanti mazzi di fiori che si trovavano nei vasetti dei colombari e poi strappando quelli freschi dalle corone di un residente di Bagnasco deceduto e sepolto pochi giorni prima. Non paghi, hanno preso di mira la lapide in cui è sepolta la bambina e, dopo aver buttato via i fiori, hanno anche staccato il vaso che si è rotto cadendo a terra. Per tutto il cimitero e nel parcheggio, poi, le bottiglie e i vetri rotti che testimoniavano la notte brava. All’arrivo dei carabinieri i due hanno tentato di fuggire, ma sono stati bloccati. Di questi uno, sperando di non essere preso, è finito su una tettoia ma, essendo completamente ubriaco, ha rischiato di finire di sotto costringendo così i carabinieri a calmarlo per riportarlo a terra in sicurezza.

Per loro l’identificazione e una denuncia a piede libero per vilipendio alle tombe e danneggiamento aggravato. A riportare la pace dentro il piccolo cimitero ci hanno pensato i bagnaschesi, domenica mattina appena si è sparsa la notizia. Donne e uomini del piccolo borgo sono andati a ripulire e a risistemare le cose, raccogliendo i fiori sparsi ovunque rimettendoli al loro posto, scopando i passaggi imbrattati dai fiori strappati e dai vetri rotti delle bottiglie di birra. Purtroppo anche il cimitero del capoluogo, a Montafia, è stato oggetto più volte di passaggi vandalici che si sono lasciati dietro vasi rotti, tombe sfregiate, lettere rubate perché in bronzo o rame e dunque indirizzate al mercato nero della ricettazione di metalli.

Daniela Peira

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