Cultura e Spettacoli
Villanova e San Damiano
tutti i comuni

Gian Carlo Caselli a Cisterna
ha presentato il suo nuovo libro

Stampa Home
Articolo pubblicato il 24/03/2016 alle ore 17:51.
gian-carlo-caselli-a-cisternabrha-presentato-il-suo-nuovo-libro-56f41f203e1e22.jpg
Giancarlo Caselli
E' stato molto partecipato, nei giorni scorsi, l'incontro astigiano, nel castello di Cisterna, con il magistrato Gian Carlo Caselli che ha accolto l'invito del Polo Cittattiva per l'Astigiano e l'Albese e del Museo Arti e Mestieri di un tempo, di Cisterna, per presentare il suo nuovo libro.
Emozione e attenzione per le parole che dipingono la sua vita come su una tela, fatta di tenacia, coraggio, sacrificio, preoccupazioni e senso di giustizia. Senza se e ma. Ad introdurre il giornalista Marco Neirotti, che già in passato ha dialogato con il magistrato, approfondendo anche il periodo della vita "blindata" a Palermo.

"Nient’altro che la verità" (PIEMME Editore), il nuovo libro di Gian Carlo Caselli con Mario Lancisi: un sollievo come lo definisce Neirotti, perché ogni pagina dei suoi libri conferma che "è così che dobbiamo vivere". Non soltanto un’autobiografia, ma il ripercorrere tappe della vita italiana, anni vissuti e intrisi di temi che toccano la storia italiana, in cui è difficile non immedesimarsi. Due i cardini che hanno alimentato la vita professionale di Caselli: la necessità di capire per contrastare e la necessità di avere la legalità dentro di noi. 27 dicembre 1967- 28 dicembre 2013: cinquant’anni in magistratura, principalmente come giudice istruttore a Torino sull’antiterrorismo delle Brigate rosse e Prima Linea, e quasi sette anni a Palermo come procuratore capo, durante le stragi di Capaci e Via d’Amelio dove persero la vita Falcone e Borsellino (e non furono i soli).

Conoscere per avere gli strumenti per combattere il terrorismo e la mafia: specializzazione e centralizzazione. La legalità dentro di noi, un messaggio per i giovani: più ce n’è e meglio viviamo. E poi un tema caro al magistrato, "la giustizia che vorrei", quella che si occupa d’illegalità economica (evasione fiscale, corruzione e l’illegalità mafiosa). "Nient’altro che la verità", un cammino di vita: la famiglia d’origine, i sacrifici dei genitori per farlo studiare, il forte senso di giustizia respirato già da bambino, l’esperienza dai Salesiani, la moglie Laura, madre dei loro due figli e figura fondamentale nel suo percorso umano e professionale, l’incontro con Don Ciotti, le stagioni del terrorismo, della battaglia alla mafia, la sua vita sotto scorta (iniziata nel 1974). Il periodo palermitano di Caselli, con la famiglia a Torino, momenti di solitudine, di timori e preoccupazioni.

E ancora le tante inchieste, la legge "contra personam" del 2004-2005 che l’ha espropriato del diritto di concorrere alla carica di procuratore nazionale antimafia, l’esperienza "Pro-Eurojust", gli anni torinesi (2002-2013) e qualche nota colorata tra le pagine come la sua accesa passione per il Toro e lo sci di fondo.

Roberta Arias

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport