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Fra i tesori del barocco con il Fai
e a spasso nella “città dimenticata”

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Articolo pubblicato il 18/03/2016 alle ore 07:00.
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Palazzo Gazelli. La torre mozzata alta 24 metri sormonta la costruzione di impianto romano e medievale. Benedetto Alfieri ristrutturò il palazzo nel 1726
Dall’anno scorso anche Asti partecipa alle Giornate Fai di Primavera. La delegazione locale, ricostituita nel 2015, aveva inaugurato la sua attività organizzando visite allo splendido complesso di San Pietro in Consavia. L’iniziativa si ripeterà sabato e domenica, quando il Fondo per l’Ambiente Italiano offrirà l’occasione per riscoprire alcuni gioielli architettonici nel capoluogo e a Moncalvo.

Si tratta della chiesa di San Martino nell’omonima piazza, esempio di stile barocco che conserva all’interno affreschi dell’Aliberti, un dipinto di Michelangelo Pittatore e preziosi arredi in noce (visite sabato 10 – 13 e 15 – 17, domenica 11.30 – 13 e 15 – 17). Sempre ad Asti, con il Fai si potranno visitare le cantine di Palazzo Gazelli, costruzione di impianto romano e medievale sormontata da un’imponente torre mozzata alta 24 metri. La parte nobile del Palazzo è stata ristrutturata nel 1726 dall’architetto di corte Benedetto Alfieri (visite sabato e domenica 10.30 – 13 e 15 – 17). A Moncalvo il ritrovo sarà nella piazza dell’Antico Castello. L’itinerario prevede un viaggio tra i camminamenti del castello per poi toccare le chiese della Madonna delle Grazie e di San Francesco con i capolavori di Guglielmo e Orsola Caccia (visite sabato e domenica 10.30 –13 e 15.30 – 17.30). Durante la manifestazione sarà possibile aderire agli “Amici FAI” al costo di 10 euro. Inoltre, grazie alla collaborazione dell’Istituto Giobert, le quarte e quinte classi dell’Indirizzo Turistico accompagneranno i visitatori nei due siti astigiani. Gli studenti sono coordinati dall’insegnante di Storia dell’arte, l’architetto Maura Gatti.

Per celebrare le due giornate, sabato alle 15.30 e domenica alle 12 in piazza San Martino si esibiranno gli sbandieratori di San Martino San Rocco e dell’ A.S.T.A. Da segnalare nel fine settimana un’altra occasione per scoprire il patrimonio architettonico astigiano: domenica alle 15 prenderà il via dal Municipio la prima di tre passeggiate urbane organizzate come anticipazione del Festival d’Architettura organizzato dall’Ordine. In collaborazione con CulturalMente Asti, “La città dimenticata” accompagnerà i visitatori attraverso le torri e i palazzi dell’antico Recinto dei nobili. Le prossime passeggiate saranno il 10 aprile, con uno sguardo sulla “città inaccessibile”, ovvero le parti non più fruibili dalla popolazione, e il 17 aprile, con un percorso attraverso “la città mutevole” e gli ampliamenti urbanistici delle varie epoche. Partecipazione 5 euro per coprire le spese di assicurazione, prenotazioni al numero 338 1961682 oppure 348 3623607.

Enrico Panirossi

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