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Fornelli, mestoli, piatti e pentole
Che bello vivere i sapori della cucina

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Articolo pubblicato il 25/09/2015 alle ore 16:08.
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Fornelli, mestoli, piatti e pentoleChe bello vivere i sapori della cucina
Fornelli, mestoli, piatti e pentole… Quanta curiosità suscita il mondo della cucina! Un mondo quasi paradossale, che permette di trasformare una cosa in un'altra. Un po' di farina, cacao, zucchero e latte possono dare vita a una torta squisita. L'ingrediente affascinante della cucina è proprio questo: la magia della trasformazione. La meraviglia dei bambini di fronte alla mamma che cucina è qualcosa che resta impresso indelebile nella mente di ognuno di noi: un dolce di amore che ci scalda il cuore. Per me è un modo per rendere felici gli altri, uno svago, un passatempo che non è quindi fine a se stesso. Ultimamente imparo molto guardando i nuovi programmi culinari televisivi, per me di fondamentale importanza: dal più famoso Masterchef fino alle cucine di giovani chef come Simone Rugiati e Alessandro Borghese. Le tecniche, come ben sapete, sono complesse e difficili da fare proprie, ma la vista è sempre stato il mezzo più efficace per l'apprendimento.

L'esercizio e la pratica costante sono gli ingredienti per migliorare le proprie prestazioni culinarie, come del resto per migliorare in ogni altro contesto. Questi programmi aiutano lo spettatore ad acquisire dati e dettagli specifici che altrimenti non verrebbe a conoscere. Non devono, pertanto, essere visti come semplici riempitivi di palinsesti, ma come "insegnanti virtuali". Inoltre, si ha la possibilità di entrare in diretto contatto con le cucine di tutto il mondo: dall'Europa all'Asia, passando per l'America. Stando comodamente seduti sul divano si può godere di una panoramica vastissima di gusti e sapori, tutti completamente diversi fra loro, ma che fanno parte del magico mondo della cucina.

Accostare gli aromi, bilanciarne ogni sfumatura fino a rendere il prodotto un puro equilibrio tra le parti diventa arte. Così come la presentazione nel piatto: semplice ma nello stesso tempo sofisticata e non convenzionale, senza sbavature né dimenticanze. I programmi televisivi ci insegnano questo, magari inconsapevolmente, e sta a noi cogliere ogni precetto. L'arte, pertanto, non è più compressa entro i classici confini puramente estetici. La cucina diventa arte di perfezione, piacere e trionfo dei sensi.

Il tatto, preparando una torta; la vista, osservandola crescere lentamente in forno; l'olfatto, sentendo quel profumo di infanzia; il gusto, testandone il sapore e infine l'udito, ascoltando i complimenti dei commensali. Insomma, la cucina è arte perfetta, è pura magia, è pura meraviglia.
Come ogni altra disciplina, richiede molto amore; senza questo, nulla sarà mai eccellente, solo mediocre e dal sapore accademico.

Elisabetta Maria Rosa Testa

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