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Asti

Finta agente immobiliare si intasca le caparre

Si tratta di una italiana di circa 50 anni che di recente si è recata in numerose agenzie immobiliari della città di Asti chiedendo sempre di poter visionare le offerte su alloggi molto economici da acquistare

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Articolo pubblicato il 28/06/2016 alle ore 09:48.
agente immobiliare truffa caparre Asti 2016
(immagine di repertorio)

Ha architettato una truffa ben congegnata che ha già fatto cadere nella rete numerosi potenziali acquirenti di appartamenti di piccole dimensioni ed economici nel prezzo. A mettere in guardia è la Fiaip di Asti, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, cui sono giunte già diverse segnalazioni.

Si tratta di una italiana di circa 50 anni che di recente si è recata in numerose agenzie immobiliari della città di Asti chiedendo sempre di poter visionare le offerte su alloggi molto economici da acquistare. A tutti ha detto di essere interessata salvo l’approvazione del mutuo da parte del suo istituto bancario. La quale banca, diceva lei, voleva vedere i documenti relativi all’immobile per decidere se concedere o meno il finanziamento.

Con questo stratagemma la donna si faceva consegnare tutta la documentazione degli immobili e poi rispondeva all’agenzia che la banca non aveva concesso il mutuo e non si faceva più vedere. Ma teneva con sè i documenti che invece usava presentandosi come dipendente delle agenzie ad ignari acquirenti. Allettando con ulteriori ribassi rispetto ai già economici prezzi di acquisto, raccoglieva proposte di acquisto e, soprattutto, caparre dei malcapitati.

«Il collegio provinciale Fiaip di Asti mette in guardia gli acquirenti e gli affittuari di immobili a prestare la massima attenzione nel momento del versamento delle caparre e consiglia, anche per importi minimi, di non versare contanti, ma assegni non trasferibili o bonifici intestandoli solo a nome dei legittimi proprietari».

E poi la raccomandazione più generale, cioè quella di far entrare nelle proprie case messe in vendita solo persone identificate ed iscritte alla Camera di Commercio. Ai loro soci, invece, la Fiaip consiglia di controllare sempre che le persone che entrano nelle loro agenzie non rubino timbri o documenti, magari approfittando di un momento di distrazione degli agenti immobiliari.

Quegli stessi timbri e quella carta intestata potrebbe poi venire utilizzata per perpetrare truffe ai danni di ignari acquirenti. Sulla donna che si spaccia per agente immobiliare sono state sposte querele di parte alla Procura di Asti che sta svolgendo le indagini per arrivare alla sua identificazione.

Daniela Peira

Tags: Truffa,Agente immobiliare

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