Economia e lavoro
Canelli e sud
tutti i comuni

Finito il calvario di Marcello:
sotto l'Albero ha trovato un lavoro

Stampa Home
Articolo pubblicato il 02/01/2016 alle ore 11:05.
finito-il-calvario-di-marcellobrsotto-l39albero-ha-trovato-un-lavoro-56e6c141e27242.jpg
Marcello Polastri, a destra, con l'avvocato Fausto Fogliati
E' bello credere alla magia del Natale perché la vita insegna che, alle volte, i miracoli accadono davvero. Così è successo a Marcello Polastri, canellese di 46 anni, che dopo aver perso il lavoro ed essere rimasto senza casa con moglie e due figli piccoli da mantenere ha finalmente trovato un impiego, a pochi giorni dal Natale. Forse è stato il nostro giornale, La Nuova Provincia, a portargli fortuna perché il giorno stesso (il 18 dicembre scorso) in cui nelle edicole astigiane usciva l'articolo che raccontava la sua storia, l'Ufficio di Collocamento di Asti lo chiamava per un colloquio di lavoro.

«Non potevo crederci, dopo tanti anni finalmente un colloquio vero e proprio» ha raccontato Marcello, emozionato. L'incontro è andato bene e Marcello dal prossimo 11 gennaio sarà il nuovo cantiniere di una ditta vitivinicola nella zona di Castel Boglione. «Sono felicissimo – continua l'operaio – per la mia famiglia questo è stato il primo, vero Natale di festa dopo anni di sconforto e tribolazioni». La Nuova Provincia due settimane fa si era interessata al caso di Marcello, operaio sfruttato e querelato dal suo datore di lavoro. Una storia che aveva dell'incredibile: l'uomo nel 2011 era stato assunto da un'impresa di San Marzano Oliveto che installava impianti fotovoltaici ma il titolare, dopo appena due mesi, cominciò a non pagare i dipendenti.

«Quando chiesi conto al mio datore di lavoro degli stipendi non versati lui mi querelò perché a suo dire lo avevo oltraggiato di fronte a terzi» ricorda Marcello. In quella battuta Marcello perse la causa e il giudice stabilì per lui una multa di 500 euro oltre alle spese processuali da pagare. Cambiò dunque avvocato, affidandosi allo Studio legale di Fausto Fogliati, anche perché nel frattempo gli era piovuta addosso una seconda querela. «Il mio assistito si era presentato una sera a casa del datore di lavoro per chiedere di essere pagato. Il titolare chiamò i carabinieri e di fronte a loro asserì di aver già pagato il dovuto, irridendolo. Il mio assistito, perse le staffe e lo insultò. Da lì la seconda querela» spiega l'avvocato Fogliati.

La seconda denuncia però si risolve a favore di Marcello, questa volta. «Il giudice di Acqui Terme ha accettato come scriminante la provocazione del datore di lavoro che di fronte ai carabinieri aveva asserito di aver già pagato il Polastri, il quale è stato assolto» aggiunge l'avvocato. Marcello, però, nel frattempo aveva perso il lavoro (la ditta era fallita e il titolare era fuggito all'estero) e la casa, poiché impossibilitato a pagare l'affitto. Ospite da alcuni conoscenti, negli ultimi tre anni l'uomo si era arrangiato con vari lavoretti fino a pochi giorni fa quando per lui si è aperta una speranza per una vita più stabile e sicura grazie ad un imprenditore astigiano che ha voluto offrirgli una possibilità. Dopo tanti guai, Marcello è tornato a sorridere.

Lucia Pignari

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport