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Fim Cisl e Uilm: «La Way Assauto
cinese cerca un nuovo sito»

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Articolo pubblicato il 09/03/2016 alle ore 10:00.
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La storica fabbrica Way Assauto
«Il Comune promuova un incontro tra sindacati e proprietà Way Assauto perché vogliamo capire in che direzione si stanno muovendo i vertici dell’azienda. Anche perché siamo disponibili ad attuare un percorso condiviso». E’ la richiesta avanzata nei giorni scorsi, tramite lettera, al sindaco Fabrizio Brignolo e all’assessore comunale alle Attività produttive Marta Parodi, dai sindacati metalmeccanici Fim Cisl e Uilm.

«La Way Assauto - ricordano le organizzazioni sindacali - è stata acquisita nel 2011 dalla Cijan Nanyang Shock Absorber Company. Ma, a distanza di cinque anni, il processo di reindustrializzazione della storica azienda è in stallo. Durante l’ultima visita in Italia l’amministratore delegato della società cinese aveva manifestato l’intenzione di ricollocare l’azienda in un nuovo sito industriale strutturalmente più adeguato alle esigenze aziendali. Per questo lo scorso febbraio abbiamo inviato una richiesta di incontro alla direzione aziendale astigiana per avere un riscontro a questo proposito, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Nel frattempo, durante un’assemblea con le maestranze, abbiamo constatato il progressivo peggioramento delle condizioni dell’attuale immobile che sembra versare in stato di abbandono, mentre tra i lavoratori è emersa la preoccupazione per un progetto industriale che non riesce a rendersi concreto in volumi e produzioni».

Come sottolinea infatti Salvatore Pafundi (Fim Cisl) «l’azienda sta lavorando nel mercato dei pezzi di ricambio per clienti italiani ed esteri, impiegando circa 25 addetti. La proprietà, come dimostra il fatto che sta cercando un nuovo sito, è sempre intenzionata a rilanciare in modo massiccio la produzione, ma su questo vorremmo fare il punto con i vertici del Gruppo per renderci utili ed entrare a far parte di un progetto condiviso». Ricevuta la lettera, l’assessore Parodi ha contattato la Waya per fissare l’incontro. «Ho saputo che la delegazione cinese arriverà ad Asti prima di Pasqua - afferma - e in quel lasso di tempo abbiamo già in programma di organizzare l’incontro in Comune con proprietà, Rsu e sindacati per ascoltare le intenzioni che ha il Gruppo cinese».

Da parte sua il sindaco Brignolo conferma che la proprietà si sta muovendo per cercare un nuovo sito. «Ha contattato i nostri uffici e anche alcuni privati. Da parte nostra abbiamo proposto una loro ricollocazione all’interno dell’area produttiva di Quarto, con i vantaggi che prevede. L’obiettivo, infatti, è favorire la permanenza della produzione nel territorio comunale».

Elisa Ferrando

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