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Errori nel 730 del 2013, in arrivo 591 lettere

Dall'Agenzia delle Entrate stanno partendo in questi giorni le comunicazioni che arriveranno sia a chi ha compilato il modello autonomamente sia a chi si è avvalso di un commercialista o di un Caf

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Articolo pubblicato il 04/07/2016 alle ore 05:00.
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Gli uffici dell'Agenzia delle Entrate di Asti

C’è il lavoratore che non ha inserito nella dichiarazione dei redditi il Cud dell’Inps relativo ai due mesi di cassa integrazione effettuati. Oppure il contribuente che non ha riportato, nel modello Unico, una collaborazione occasionale con ritenuta d’acconto.

Sono solo due esempi delle anomalie riscontrate dall’Agenzia delle Entrate tra i redditi dichiarati nel 2012. Tanto che stanno partendo in questi giorni, dall’Ente, le comunicazioni a 13.364 cittadini piemontesi - tra cui 591 astigiani - “autori” di errori nei modelli 730 e Unico del 2013 (relativi quindi ai redditi 2012). Comunicazioni che arriveranno indistintamente sia a chi ha compilato il modello autonomamente sia a chi si è avvalso di un commercialista (o di un Caf). In quest’ultimo caso, infatti, spiegano dall’Agenzia, bisogna effettuare alcune verifiche. Ad esempio, vedere se il contribuente ha consegnato al professionista tutta la documentazione necessaria.

 

Come arriveranno le lettere

Le lettere arriveranno via Pec (Posta elettronica certificata) o via posta ordinaria. L’Agenzia spiegherà ai contribuenti interessati quali sono le somme che, dall’incrocio con i dati in Anagrafe tributaria, non risultano correttamente indicate nella dichiarazione relativa ai redditi dell’anno 2012.

Le lettere riguardano le “persone fisiche”, tra cui i titolari di partita Iva, e verranno inviate gradualmente in modo da poter fornire adeguata assistenza a tutti i cittadini interessati. L’operazione terminerà a settembre.

Da ricordare che chi è abilitato a Fisco on line (uno dei servizi telematici a disposizione dei cittadini, cui si si può iscrivere sul sito dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/Fisconline) potrà trovare il dettaglio degli elementi di anomalia riscontrati all’interno del proprio “cassetto fiscale”, all’interno della nuova sezione “L’Agenzia scrive”.

 

Cosa fare

Chi ritiene di essere in regola potrà mettersi in contatto con l’Agenzia (attraverso il centro di assistenza multicanale, al numero 848 800444 da rete fissa, o presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate).

Chi riconoscerà i rilievi evidenziati dall’Agenzia, invece, potrà correggerli tramite il ravvedimento operoso. Ovvero, dovrà presentare una dichiarazione integrativa, versando le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e beneficiando della riduzione delle sanzioni ad un sesto di quelle ordinarie. In questo modo, potrà evitare un atto di accertamento vero e proprio.

 

Le anomalie riscontrate

Le comunicazioni riguardano anomalie relative ad alcuni redditi, che, dai dati in possesso dell’Agenzia, risulterebbero non dichiarati, in tutto o in parte, nel modello Unico o nel 730 del 2013. «Errori o dimenticanze - spiegano dall’Agenzia - che, in passato, avrebbero subito fatto partire l’avviso di accertamento ma che ora, con la nuova impostazione impressa ai controlli da quest’anno, vengono preventivamente sottoposti all’attenzione del contribuente consentendogli di “correggere il tiro”».

Ecco la casistica: mancata dichiarazioni di redditi da lavoro dipendente e assimilati come si è dedotto dal Modello 770 presentato dal sostituto d’imposta; assegni periodici corrisposti dall’ex coniuge riscontrati nel modello 730 o modello Unico presentato dall’ex coniuge; redditi di partecipazione in società di persone, società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per il regime della trasparenza, riscontrati in base al modello unico società di persone o modello unico società di capitali presentato dalla società. E ancora, redditi di capitale relativi a utili corrisposti da società di capitale o enti commerciali, riscontrati nel modello 770 presentato dalla società; redditi di lavoro autonomo non derivante da attività professionale e alcune tipologie di redditi diversi, come si è dedotto dal modello 770 presentato dal sostituto d’imposta; redditi di impresa derivanti da plusvalenze e/o sopravvenienze attive (rata annuale) come si è notato nell’opzione per la rateizzazione espressa dal contribuente nel Modello Unico PF.

 

Elisa Ferrando

 

Tags: agenzia delle entrate,730,Dichiarazione dei redditi

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