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Echinacea, indispensabile
nei giardini che imitano la natura

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Articolo pubblicato il 27/08/2015 alle ore 09:58.
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Echinacea purpurea
Le piante e i giardini seguono mode e tendenze, esattamente come abiti, auto e complementi d’arredo. Può trattarsi di nuove varietà o di accostamenti di piante e colori, dimenticati e soppiantati nell’arco di qualche stagione. Di rado, nasce un nuovo stile, una nuova concezione del verde, capace di affermarsi nella rosa dei giardini tipo: all’inglese, all’italiana, islamico, giapponese... Così è successo negli ultimi decenni con i giardini naturali, creati con un sapiente mix di erbacee, intervallato da qualche arbusto.

Dall’aria spettinata e selvaggia, resistenti agli sbalzi climatici, ecologicamente sostenibili e capaci di dare l’impressione di essere nati da sé, sono cresciuti, a partire dalla fine degli anni Ottanta, in pochi “giardini d’autore”, per mano della creatività ribelle di Piet Oudolf, paesaggista olandese di fama internazionale celebre per i suoi giardini di “erbacce”, primo fra tutti il suo progetto per la High Line di New York. Da qualche anno, complice una maggiore reperibilità delle specie caratteristiche di questa tipologia di giardini, sono alla portata di tutti.

Una lunga premessa per presentare un’erbacea indispensabile in qualsiasi giardino che voglia assomigliare il più possibile a un angolo di natura: l’Echinacea purpurea, una pianta perenne, dalle grandi margherite rosa porpora (fino a 15 cm di diametro), in fiore da fine maggio a settembre, originaria delle praterie del nord America e facilissima da coltivare perché molto resistente. Sopporta sia il caldo torrido, sia le gelate invernali, fino a -15°C.
L’Echinacea predilige esposizioni soleggiate e terreni fertili, freschi e ben drenati.

Va innaffiata con costanza subito dopo la messa a dimora, che può essere effettuata tutto l’anno a eccezione dei mesi freddi o troppo caldi, successivamente solo quando il terreno sarà completamente secco. Per prolungare il periodo di fioritura è importante eliminare i fiori appassiti. A fine novembre si taglia tutta la pianta, ormai secca, a dieci centimetri da terra. Ricaccerà la primavera seguente. L’Echinacea purpurea può essere moltiplicata recuperando i semi dai capolini sfioriti, oppure per divisione dei cespi, in autunno o primavera, prima della fioritura.

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