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Dierre, si tratta su cassa
e contratti di solidarietà

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Articolo pubblicato il 14/10/2015 alle ore 07:00.
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La sede di Dierre a Villanova d'Asti
Si è concluso dopo quattro ore il primo confronto tra sindacati e azienda sul futuro occupazionale della Dierre alla scadenza dei contratti di solidarietà del 31 ottobre. «L'azienda ha riferito che è possibile continuare con il contratto di solidarietà senza ricorrere alla "pausa" di dodici mesi, così come si era ritenuto in precedenza ma, a questo punto, a fronte di un'attenta analisi, come Cgil riteniamo che l'ammortizzatore sociale più utile, in caso di necessità, sia la cassa integrazione ordinaria a contrazione temporanea del lavoro, da attivare possibilmente a giornate», fa sapere Claudio Chierchiello (Fiom). Una soluzione questa che ha chiaramente l'obiettivo di impattare il meno possibile sulla retribuzione dei lavoratori. Non solo.

«La cassa integrazione ordinaria –- aggiunge Chierchiello –- può essere richiesta per un massimo di 13 settimane consecutive, è più "controllabile" da parte nostra e potrebbe in qualche modo "agganciarsi" alle prospettive di ripresa della prossima primavera. Ora attendiamo le valutazioni dell'azienda in occasione del prossimo incontro fissato per il 19 ottobre, anche in merito alla nostra richiesta di fare un passo indietro e iniziare a "tirare fuori qualcosina", a partire dai ratei, vale a dire la percentuale di ferie, permessi e tredicesima sulla ore lavorate non maturati dal lavoratore in cassa integrazione. Una piccola richiesta a fronte di una riforma che riduce sensibilmente il livello retributivo dei contratti di solidarietà, e dopo otto anni di retribuzione persi tra cassa integrazione ordinaria, straordinaria e contratti di solidarietà. Una richiesta però, verso la quale l'azienda non sembra ben disposta, almeno per il momento».

La proprietà, da parte sua, parla di clima disteso e collaborativo, ma non intende, al momento, scendere nei dettagli della trattativa in corso con le parti sindacali, giudicando i tempi ancora prematuri. «La circolare del ministero con la quale si specificano le novità in materia di contratti di solidarietà è datata 5 ottobre – sottolinea Marina Faretra, legale Dierre – l'azienda non ha ancora avuto il tempo materiale per entrare nel merito della nuova normativa e sono attualmente in corso studi di fattibilità». «Un quadro più chiaro circa il prossimo futuro dell'azienda –- ha concluso l'avvocato - potrà essere delineato a seguito del prossimo incontro tra le parti, già fissato per il 19 ottobre».

Marzia Barosso

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