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Diciottenni e annoiati: arrestati autori
dell'esplosione della cabina a Canelli

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Articolo pubblicato il 09/02/2016 alle ore 16:24.
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Quel che restava della cabina telefonica, la mattina di domenica
Nel giro di un paio di giorni i carabinieri della Compagnia di Canelli, guidati dal capitano Lorenzo Repetto, hanno individuato le persone ritenute responsabili della violenta esplosione che domenica notte ha letteralmente sventrato una cabina telefonica in piazza Unione Europea, a Canelli. Si tratta di cinque giovani, tutti 18enni, studenti di buona famiglia. Forse annoiati, che hanno ideato il passatempo sicuramente  meno opportuno. Due di loro, D. S. e G. Q, residenti a Caneli, sono stati arrestati per detenzione e fabbricazione di materiale esplodente. Nell'abitazione di uno di loro, i militari hanno trovato due ordigni, del tipo impiegato per far saltare la cabina telefonica, già confezionati; a casa dell'altro sono invece stati rinvenuti polvere esplosiva, miccia, involucro in plastica. Per loro sono stati disposti i domiciliari.

Secondo l'indagine dei carabinieri sarebbero loro i responsabili di quanto avvenuto in piazza Unione Europea, insieme ad altri tre coetanei: un'azione che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per eventuali passanti, ma anche per loro stessi. Vetri, pareti e copertura della cabina sono stati infatti sbalzati all'esterno con violenza. Due dei giovani denunciati risiedono a Castelnuovo Calcea e il terzo ad Agliano Terme. «L'attività di indagine è partita dall'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona», spiega il capitano Repetto. I giovani infatti si sono allontanati in auto dalla piazza, per poi farvi ritorno più tardi, per vedere probabilmente il risultato della loro "impresa".

Marta Martiner Testa

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