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Di cosa si occupano: indotto Fiat, chimica e logistica

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Articolo pubblicato il 17/06/2015 alle ore 15:30.
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Di cosa si occupano: indotto Fiat, chimica e logistica
Il nord astigiano, e più in particolare il villanovese, conta numerose importanti aziende che fanno della zona il principale polo produttivo e occupazione dell'astigiano. Molte di queste, strettamente legate all'indotto Fiat e Iveco, rientrano nei settori metalmeccanico, chimico e logistico. Di logistica si occupa la B-cube Spa (ex Villanova Spa), una multinazionale con oltre 88 sedi operative in Italia e nei principali mercati esteri tra cui: Francia, Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Egitto, Emirati Arabi, Brasile, Argentina, Venezuela, Stati Uniti, Canada, Messico, Cina e India. Con i suoi 400 dipendenti è, insieme alla Dierre Spa, la realtà occupazionale più importante di Villanova.

Per quanto riguarda l'indotto metalmeccanico, le aziende più importanti sono: la Util Gruop, società multinazionale con sede a Villanova e stabilimenti in Europa, Canada, Messico e Cina, specializzata nella produzione di piastrine per freni a disco, ganasce per freni a tamburo, leve per freni di stazionamento e attuatori, accessori, molle, sensori per indicatori di usura e antirumore NVH; la Marcegaglia Spa di Dusino San Michele, gruppo industriale leader mondiale nella trasformazione dell'acciaio; la O/Cava Meccanica Spa di Ferrere, specializzata nella produzione di componenti per veicoli industriali, comprende un impianto di fonderia di ghisa nodulare e un reparto di lavorazione meccanica e pre-assemblaggio che impiega 250 persone e la Cor-Tubi di Valfenera, divisione del Cornaglia Group, azienda leader nel settore dell'automotive.

La Rft Spa, del gruppo svedese SKF, è la principale azienda del settore gomma, produce in particolare sotto componenti del settore meccanico, come cuscinetti e guarnizioni. L'industria chimica Basf Poliuretani Spa, infine, si rivolge a svariati settori: industria automobilistica, edilizia, arredamento, refrigerazione e industria calzaturiera. A queste si aggiungono 1496 piccole medie imprese, con una prevalenza di attività nel settore agricolo (416), commerciale (302), delle costruzioni (286), manifatturiero (156), alloggio e ristorazione (64).

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