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Da Roma ad Amboise a piedi sulle orme di Leonardo

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Articolo pubblicato il 26/06/2016 alle ore 06:56.
Da Roma ad Amboise a piedi sulle orme di Leonardo 3
Marino Curnis con il suo carretto in marcia verso la Loira

Da Roma ad Amboise, sulle rive della Loira, a piedi e in solitaria, ripercorrendo l’ultimo viaggio di Leonardo Da Vinci a distanza di 500 anni. Protagonista dell’insolita impresa Marino Curnis, 43 anni, bergamasco di origine, ma sardo di adozione, da sempre appassionato di escursionismo e di storia, vive in viaggio e di viaggi, che racconta in libri-diario, favole per bambini, romanzi e, talvolta, poesie. Ci incontriamo mercoledì pomeriggio sotto la torre civica di Villanova, sua seconda e ultima tappa astigiana, dopo oltre mille chilometri percorsi a piedi.

Il percorso

«Ho superato la metà del mio viaggio – racconta - domani (giovedì per chi legge) partirò per Torino, dove avrò l’occasione di vedere l’autoritratto di Leonardo Da Vinci, custodito nella Biblioteca Reale. Poi mi aspetta il Colle del Monginevro e, una volta in Francia, seguirò l’antica via di pellegrinaggio Sancti Martini che dall’Ungheria conduce alla città francese di Tour, a 25 km da Amboise, dove Da Vinci ha trascorso gli ultimi anni della sua vita». Partito da Roma il 17 maggio, Marino ha cercato di rispettare i tracciati della via Cassia e della via Francigena toccando Firenze e Pistoia, Bologna, al di là dell’Appennino, Bergamo e Milano, dirigendosi verso nord, quindi Pavia, Alessandria e Asti, dov’è arrivato martedì.

«Ad Asti, come in diverse tappe precedenti, ho avuto la fortuna di essere ospitato a casa di amici di amici, che pur non conoscendomi si sono dimostrati molto generosi. Questa sera, invece, cercherò un posto adatto per montare la tenda e dormirò all’aperto». Gli chiedo se non gli pesa mai stare da solo tanto a lungo, con il rischio di avere troppo tempo per pensare. «Sono un solitario, viaggio da sempre e spesso da solo e, dal 2003, prevalentemente a piedi. Ecco, camminando non penso, seguo il ritmo dei miei passi e libero la mente», confessa.

A piedi da Bergamo al Giappone

E di passi ne ha macinati parecchi in questi tredici anni: dai percorsi più battuti, come il Cammino di Santiago di Compostela, alla pazza decisione di raggiungere a piedi il Giappone, partendo da Bergamo. «Sicuramente il più impegnativo! Avevo previsto di stare via da casa cinque anni, purtroppo però, arrivato in Iran dopo 13 mesi, sette dei quali trascorsi camminando, sono dovuto rientrare per motivi burocratici e la mancata concessione del visto speciale necessario per proseguire. Ma anche il viaggio di oggi non scherza: l’idea è di celebrare Leonardo Da Vinci provando a ripercorrere l’itinerario che con ogni probabilità lo ha condotto ad Amboise nel 1516».

La giornata di Marino

La giornata di Marino inizia presto, con la sveglia che suona alle 5 e la partenza dopo un’ora. «A seconda della lunghezza delle tappe, tra i 18 e i 55 km, scelgo quante soste fare, poi, a fine giornata, raccolgo le mie riflessioni in un quaderno di viaggio, dove chiedo di scrivere anche alle persone che incontro e che lascerò ad Amboise insieme a una raccolta di testimonianze di studiosi e appassionati di Da Vinci con i quali mi sono dato appuntamento lungo il cammino e ai quali ho chiesto di scrivere una lettera indirizzata a Leonardo raccontando la sua presenza nei diversi borghi d’Italia».

Il bagaglio

Oltre ai diari, alla macchina fotografica e una riproduzione del manoscritto di Da Vinci, scarpe da trekking, tenda, sacco a pelo e tre cambi di vestiti sono tutto ciò che Marino ha deciso di portare con sé: una trentina di chili di bagaglio ancorati su un carretto che aggancia a una specie di zaino-imbracatura. «Uno zaino dello stesso peso non mi permetterebbe di percorrere i 25-30 km giornalieri che mi sono prefissato, le racchette mi aiutano a mantenere una postura corretta, per non affaticare troppo la schiena. Per allenarmi percorro abitualmente 16 chilometri a piedi al giorno nelle campagne sarde nei pressi di Aggius (Tempio Pausania), dove tre anni fa mi sono trasferito con la mia compagna e i nostri due bimbi di 5 e 7 anni, decisi a intraprendere una vita diversa, basata sull’autosussistenza e il consumo di ciò che riusciamo a produrre da soli nella nostra fattoria B&b». Il viaggio di Marino è sponsorizzato da Giunti Editore, Merzario trasportatori di Chiasso, Fidicomtur finanziaria privata, GCU le camping associatif, la svizzera Universal Exports, Crispi Sport e Gabel Nordic Walking.

Tags: sport,personaggi

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