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Croce Verde di Nizza: polemica sulla sede

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Articolo pubblicato il 01/03/2017 alle ore 09:05.
Croce Verde di Nizza: polemica sulla sede 3
Croce Verde di Nizza: polemica sulla sede

È in fase di stallo – a causa di una discussione in corso – il progetto della nuova sede della Croce Verde di Nizza Monferrato. Secondo l'intento originario avrebbe dovuto sorgere, in una peculiare struttura “a container”, su un terreno in regione Campolungo, nei pressi di via Don Orione, su cui la Pubblica Assistenza nicese ha un diritto di superficie. Spiega il presidente Piero Bottero: «Circa 4 mesi fa abbiamo presentato il progetto alla nuova amministrazione. Attesi i tempi canonici, la risposta che abbiamo ricevuto ci fa pensare, quantomeno, di non essere benvoluti».

Il Comune, dettaglia Bottero, avrebbe richiesto, come PEC (piano di edilizia convenzionata) la realizzazione di opere di urbanizzazione tra cui 2 strade, un parcheggio e un sistema di scolo delle acque: «Lavori per un importo ipotizzabile di oltre il doppio, rispetto a quanto già spenderemmo per la nuova sede. Una proposta per noi irricevibile». A negare ogni intenzione “ostile” da parte dell'amministrazione, nei confronti della Croce Verde, è il sindaco Simone Nosenzo: «Vista la fondamentale importanza del servizio svolto sul nostro territorio dalla Croce Verde, nostra intenzione è offrire le condizioni migliori possibili. Purtroppo regione Campolungo ha avuto, negli anni, un'urbanizzazione piuttosto discutibile. Così è necessario che chi si insedia realizzi le opere mancanti, che sappiamo bene avere un costo molto elevato».

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Fulvio Gatti

 

Tags: nizza monferrato,croce verde,il caso

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