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Così Nottingham mi ha conquistata

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Articolo pubblicato il 18/03/2015 alle ore 16:00.
Così Nottingham mi ha conquistata
Molti spesso pensano che per “visitare l’Inghilterra” si intenda il mero viaggio dall’Italia a Londra, vedere i principali musei e opere d’arte, tornare a casa con il miglior volo disponibile e souvenir scontati come i portachiavi del London Eye o, Dio non voglia, una maglietta con su scritto “I Love London” con tanto di cuoricini decorativi che, se già la maglietta non fosse un indizio sufficiente, completano il quadro del “turista coi sandali”. Premettendo che per visitare una volta nella vita una città bisogna avere il tempo per starci almeno un mese o due, posso raccontarvi la mia personale esperienza in una delle città inglesi che più mi ha conquistato: Nottingham.

Molti di voi ricorderanno questa città come la natale di Robin Hood, esperto tiratore che ruba ai ricchi per dare ai poveri! Si, anche io sono andata in cerca del bosco di Sherwood e del castello, ma sono rimasta impressionata dalla grandezza degli altri parchi universitari che ospitano una fauna notevolmente variegata ed estremamente socievole. Per farvi un esempio, in uno di questi parchi è possibile osservare molto da vicino gruppi di cervi mentre in un altro si può fare amicizia con decine di scoiattoli molto curiosi e intraprendenti.

Nottingham è una città più grande di Asti, tuttavia i trasporti sono decisamente più efficienti e ciò porta, pur abitando in periferia, ad essere molto vicini al centro che può essere ideologicamente circoscritto dal municipio, il teatro, la torre di vetro del cinema e Victoria Centre, il principale centro commerciale che, sono convinta, io stessa non ho ancora visitato tutto. Il miglior periodo per visitare Nottingham è durante l’estate, quando il tempo è meno altalenante e la piazza principale viene trasformata in un parco divertimenti!

Federica Giaccone

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