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Corse allo stadio: grande giornata di Dino Pes

Ecco come sono andate le competizioni disputate oggi ad Asti. Grandi emozioni, pubblico discreto e un'ottima organizzazione

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Articolo pubblicato il 10/04/2016 alle ore 20:19.
Corse allo stadio: grande giornata di Dino Pes. In evidenza Mureddu e Pinna 3
Dino Pes

Riuscito pomeriggio di corse domenica allo stadio “Censin Bosia”. In programma la prima riunione dell’anno, organizzata dall’associazione “Over Rocchetta” presieduta da Michele Mazzeo. Sei le gare previste: tre corse secche, due batterie del memorial “Piero Gambino” e in chiusura di riunione la finale dello stesso.

La prima competizione della giornata, il premio “Billy Bilancia”, corsa secca con iscritte cinque accoppiate, vedeva alla partenza dallo steccato il fantino Chiara su Speedy; poi a salire Mureddu (Caramello), Calvaccio (Banana), Bincoletto (Booing) e Giacomo Lo Manto (Ippo). Bella prestazione di Gianluca Mureddu su Caramello, che partiva davanti e chiudeva la sua fatica precedendo Bincoletto (Booing) e Calvaccio (Banana). Fuori dai premi Giacomo Lo Manto (Ippo), giunto quarto, e Chiara (Speedy), quinto.

A seguire si è svolta la prima batteria del Gran Premio, valido quale “Memorial Gambino”. Dallo steccato Gessa (Rosicone), Dino Pes (Capitan America), Giacomo Lo Manto (Michelina), Salvatore Lo Manto (Calimero), Chiavassa (Blu Vacanza) e Calvaccio (Giga). Eccellente spunto in partenza di Dino Pes col suo grigio, che senza dare l’impressione di forzare andava a vincere precedendo Salvatore Lo Manto su Calimero e Chiavassa su Blu Vacanza. Queste tre accoppiate accedevano alla finale. L’ordine d’arrivo della batteria era completato, nell’ordine, da Gessa, Giacomo Lo Manto e Calvaccio.

La seconda batteria del Gran Premio proponeva uno schieramento comprendente, dallo steccato, Gessa su Bella Fresca, poi Dino Pes (Dedo), Chiti (Belangero), Giacomo Lo Manto (Stella Cometa) e Bandini (Una). A causa di un infortunio al cavallo non prendeva il via Ferrero (Kjlie). Bella dimostrazione di forza di Giacomino Lo Manto con la sua Stella Cometa, che precedeva nell’ordine Bandini (Una) e Dino Pes (Dedo). Queste le tre accoppiate che guadagnavano la finale. Eliminati Gessa e Chiti.

Il pomeriggio di corse proseguiva con la seconda corsa secca, il premio “Ortica Bianca”. Al via dallo steccato Maurizio Pinna (Parduledda), Saccu (Kikitamtam), Cavatore (Scenic), Mainini (Bomber) e Sultano (Giacomo Lo Manto). Due partenze false: in occasione della seconda un evidente forzatura del canapo portava alla rottura del meccanismo di sgancio dello stesso e pertanto la riunione proseguiva con mosse chiamate alla voce dallo starter Tonino Gagliardi. Al via buono era Pinna a fiondarsi davanti, senza dare possibilità alcuna agli altri concorrenti di raggiungerlo. Ottima l’impressione destata dall’accoppiata vincente, che precedeva Saccu (Kikitamtam) e Mainini (Bomber). Chiudevano l’ordine d’arrivo Cavatore, quarto su Scenic, e Giacomo Lo Manto, quinto con il suo Sultano. Le concitate fasi della mossa annullata in precedenza avevano portato al ritiro del cavallo Petit Silou, montato da Gessa.

L’ultima “secca” della giornata era il premio “Tassili”, che vedeva iscritti sei cavalli. Dallo steccato si allineavano Dino Pes su Furia Buia, Saccu (Casteggio), Calvaccio (Orfea Casamica), Chiti (Maurizio), Giacomo Lo Manto (Margellina) e Chiavassa (Ale). Furia Buia montata dal bravissimo Dino Pes s’imponeva in rimonta, precedendo Saccu (Casteggio) e Giacomino Lo Manto (Margellina). Quarto Chiavassa, quinto Calvaccio e sesto Chiti.

A completamento del programma si disputava la finale del memorial “Piero Gambino”. Vi prendevano parte Fabio Ferrero, chiamato a montare Dedo (il secondo cavallo portato in finale da Pes in precedenza), Giacomo Lo Manto (Stella Cometa), Claudio Bandini (Una), Dino Pes (Capitan America), Salvatore Lo Manto (Calimero) e Mattia Chiavassa (Blu Vacanza). Con una partenza folgorante Dino Pes si scrollava di dosso la concorrenza e andava a trionfare con Capitan America conducendo una corsa di testa indisturbata. Bravo Salvatore Lo Manto a piazzarsi in seconda posizione e terzo gradino del podio occupato da Claudio Bandini. Quarto Giacomo Lo Manto, quinto Ferrero e sesto Chiavassa. Nonostante qualche imprevisto intoppo la riunione è scivolata via bene. Pubblico numericamente discreto, più che positiva l’organizzazione curata da Michele Mazzeo.

Massimo Elia

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