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Consiglio aperto sulla Casa di Riposo di Asti

Tanti i punti all’ordine del giorno, alcuni dei quali ritenuti strategici per il futuro dell’ex IPAB

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Articolo pubblicato il 21/06/2016 alle ore 06:30.
Consiglio aperto sulla Casa di Riposo di Asti 3
Consiglio aperto sulla Casa di Riposo di Asti

Mentre il commissario straordinario della Casa di Riposo “Città di Asti”, Carlo Camisola, è quasi a metà del suo mandato con il compito, non facile, di risanare la situazione economica dell’ex IPAB su cui grava una pesante situazione debitoria di circa 1.500.000 euro, si svolgerà domani, mercoledì, l’atteso Consiglio comunale aperto chiesto da dodici consiglieri a fine febbraio. La seduta inizierà alle 17.30 e prima degli interventi degli eletti, sono attesi quelli dell’assessore regionale alle politiche sociali, Augusto Ferrari, del presidente facente funzioni della Provincia, Marco Gabusi, del direttore generale dell’ASL AT, Ida Grossi, del presidente della Cassa di Risparmio, Aldo Pia, del presidente della Fondazione CrAsti, Michele Maggiora, dello stesso commissario straordinario e di un rappresentante delle organizzazioni sindacali interne al Maina. I consiglieri comunali dell’opposizione hanno già fatto sapere quali saranno le domande che intendono porgere ai vari rappresentanti degli enti locali interessati, a vario titolo, a collaborare per dare un futuro alla Casa di Riposo.

Tanti i punti all’ordine del giorno, alcuni dei quali ritenuti strategici per il futuro dell’ex IPAB. Uno di questi è l’utilizzo dell’ala della struttura, oggi dismessa, in merito alla quale sono in corso ipotesi più o meno facilmente percorribili, come quella di ospitare i profughi. Ai vertici della Cassa di Risparmio sarà domandato se sia intenzione della banca «concedere un mutuo, per quale importo, a che tasso e con quale rata mensile», mentre alla Fondazione sarà suggerito di destinare, «tra i circa 5.000.000 di euro di contributi erogati annualmente una quota significativa alla Casa di Riposo per il periodo necessario ai lavori di ristrutturazione».

All’assessore regionale verrà domandato quale tipologia di riordino si prevede per la struttura dal momento che è in discussione proprio la legge regionale che mette meno alle istituzioni pubbliche di assistenza benefica (IPAB). Dalle decisioni prese a Palazzo Lascaris potrebbe infatti dipendere il futuro, più o meno sereno, del Maina. Diversamente, al direttore generale dell’Asl saranno chiesti dettagli sulla possibile creazione di un Hospice in un’ala di via Bocca, uno dei servizi assistenziali che ancora mancano nell’Astigiano e sulla cui creazione si stanno facendo ipotesi anche per il nuovo ospedale di Nizza.


Per quanto riguarda l'amministrazione comunale, i rappresentanti dell’opposizione domanderanno «quali interventi concreti intende fare il sindaco al fine di salvare la Casa di Riposo; se sono possibili forme di finanziamento e in che termini e se sia possibile per il Comune garantire il mutuo bancario, magari concedendo ipoteche su alloggi di sua proprietà».
Resta ancora il problema delle rette non pagate da diversi degenti, non in condizioni economiche da far fronte ai costi a loro carico. In questo caso sarà chiesto all’assessore ai servizi sociali, Piero Vercelli, «quali siano le corrette procedure per l’intervento comunale nel pagamento delle rette dei soggetti bisognosi e se sia stato già adottato un apposito regolamento comunale di attuazione delle disposizioni regionali in materia».

Riccardo Santagati

Tags: casa di riposo,maina,consiglio comunale

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