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Cogesa, alloggi per social housing
pronti entro la fine dell'estate

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Articolo pubblicato il 02/06/2015 alle ore 10:05.
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L'edificio dei Padri Dottrinari a San Damiano
E' tempo di bilanci e nuovi progetti per il Cogesa, il Consorzio per la gestione dei servizi socio-assistenziali che associa 65 comuni del Nord Astigiano. Nei giorni scorsi l'Ente ha infatti approvato il conto consuntivo per l'esercizio finanziario 2014, conclusosi in attivo.
Il bilancio 2014 ha chiuso infatti con un avanzo di oltre 261mila euro che potrà essere utilizzato per far fronte ai nuovi impegni che attendono il Consorzio nella gestione del Social housing e del Centro diurno per disabili che, come afferma il presidente del consorzio, Mauro Caliendo, «entreranno presumibilmente in funzione a fine estate negli spazi del Palazzo dei Padri Dottrinari di San Damiano, acquisito dal Comune negli anni scorsi».

I lavori di restauro (seguiti dai tecnici del Comune di San Damiano) sono stati resi possibili grazie all'impegno economico della Regione (che ha versato l'80% delle spese richieste), del Cogesa (con 200mila euro) e del Comune di San Damiano (150mila euro). Lo scorso dicembre i lavori si sono conclusi e, come da progetto, consentiranno la messa in funzione di due nuovi servizi nel panorama del "welfare di comunità" la cui gestione è stata affidata al Consorzio in virtù di accordi e di convenzioni stipulati con il Comune di San Damiano. Nello specifico, nel palazzo restaurato troveranno spazio nove appartamenti destinati al social housing, mentre il pianterreno ospiterà sia la sede del Consorzio sia il Centro anziani "Clemente Nosengo" di San Damiano.

Il social housing, in particolare, consiste nel fornire un'abitazione a persone che appartengono alle fasce più svantaggiate della popolazione, con difficoltà fisiche (disabili lievi) o personali (ad esempio, ex tossicodipendenti o ex detenuti che abbiano voglia di cambiare la loro vita), oppure impegnate in un percorso di riabilitazione, sempre seguite da personale specializzato. Può anche ospitare famiglie di due –tre persone in gravi difficoltà economiche, oppure madri con bambini che non abbiano altre possibilità di sistemazione e che potranno usufruire di un asilo per i figli mentre loro sono al lavoro. Con un affitto estremamente ridotto (che potrà anche essere pagato dall'Ente che segue il soggetto in questione) si offre quindi l'opportunità di ricostruire una vita a persone che si trovano in temporaneo svantaggio. Gli inserimenti nel social housing saranno sempre seguiti dai Servizi sociali.

Anche in virtù del completamento del progetto di restauro, «il 2014 è da considerarsi un anno importante per il Cogesa - affermano il presidente, Mauro Caliendo, e il direttore, Piero Botto - in quanto ha visto realizzate le premesse che gli consentiranno di compiere un ulteriore passo in avanti nell'offerta di nuove attività e servizi in favore delle fasce più deboli e svantaggiate. Nonostante la contrazione dei finanziamenti regionali registrata negli ultimi anni, il Consorzio è riuscito a mantenere i livelli quantitativi e qualitativi dei servizi offerti. Anzi, grazie al contributo dei Comuni associati, si sono realizzate nuove attività e potenziate quelle esistenti (il Centro Diurno di San Damiano va a completare la rete dei servizi semiresidenziali già presenti ad Asti, Montiglio e Grana).

In tale contesto, e con largo anticipo sulla tabella di marcia, è stato anche estinto il credito nei confronti dei Comuni per l'acquisizione della sede del Consorzio. Nel 2014 inoltre, il Consorzio ha completato la gestione della "funzione sociale" nella sua globalità, subentrando ai Comuni nella gestione dell'attività economica legata a situazioni di indigenza. In tal modo il Consorzio ha visto unanimemente riconosciuto il ruolo fondamentale ed insostituibile rivestito nella gestione delle attività socio-sanitarie, socio-assistenziali e sociali del territorio in cui opera».

Renato Romagnoli

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